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LA NOSTRA RIFORMA, TRA INFORMAZIONE E DISINFORMAZIONE.

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LA NOSTRA RIFORMA, TRA INFORMAZIONE E DISINFORMAZIONE.
Il 16 febbraio 2024, come preannunciato, è stata depositata alla Camera dei Deputati su iniziativa del Min. Piantedosi la Delega al Governo per il riordino delle funzioni e dell’ordinamento della Polizia Locale.

https://www.camera.it/leg19/126?tab=&leg=19&idDocumento=1716&sede=&tipo=

Pur non essendoci nulla di nuovo sulla riforma, perchè questa e solo questa è la verità, le sirene del web, come ciclicamente accade, sono tornate alla carica per disinformare o strumentalizzare la parte confusa della Categoria, per finalità che nulla hanno a che fare con il bene della stessa, ma solo per meri interessi individuali o di opportunità professionale (sig!). Il testo è il medesimo depositato in Parlamento; pur tuttavia una parte della Categoria, ovvero la sinistra in Divisa... riprende a gettare fango ancor prima di iniziare l'iter legislativo. Le sirene del web, dai propri blog o profili sono iperattive nei gruppi di PL per gettare discredito, giudicare, fuorviare, creare allarmismo e per urlare che piuttosto che questa Legge di Riforma, preferisce l'abolizione della Polizia Locale! C'è chi poi, manipolato e caricato dagli "influencer della Riforma" ha attenzionato (pag. 9 e 10), decontesualizzandola, la distinzione tra "Sicurezza primaria e secondaria". Facendo un parallelismo con il concetto di prevenzione primaria e secondaria in ambito medico e di sicurezza nei luoghi di lavoro per proteggere il bene primario della salute, quando interviene la prevenzione secondaria? Proprio nel momento in cui la prevenzione primaria fallisce e i fattori di rischio non vengono adeguatamente arginati. E leggendo quanto scritto in premessa nella Delega, il riferimento del Ministero Piantedosi al concetto di Sicurezza primaria e secondaria, se contestualizzato, non ha affatto un'accezione negativa verso il ruolo e le funzioni della Polizia Locale, né tantomento abbiamo letto tra le righe il presagio di qualcosa di nefasto. Il paragone ha il solo scopo di motivare e comprovare la necessità impellente di una Legge di Riforma, per far fronte al mutato contesto sociale (che sappiamo essere un colabrodo proprio perchè la sicurezza primaria non ha retto ed è evidente che non è in grado di fronteggiare da sola), per tutelare e riconoscere l'accresciuto ruolo e le evidenti competenze ampliate della Polizia Locale e quindi sancire i diritti che si devono concretizzare (es. contratto di natura pubblico), l'applicazione delle assicurazioni,  la Categoria usurante e/o gravosa, la previdenza anticipata.


Ci sono ancora Colleghi che si aspettavano l'inserimento nella Legge 121/81; mai si è ventilata questa ipotesi per la Polizia Locale.
In contrapposizione a chi usa e disinforma da sempre la Polizia Locale per mere questioni di comodo e/o di bottega, siano essi singoli influencer, O.S. che amano definirsi rappresentative della Categoria pur non essendolo affatto, o associazioni professionali, noi da sempre ci sentiamo in dovere di informare correttamente i Colleghi.

 

È da ottobre 2023 che attraverso i nostri comunicati abbiamo indicato a più riprese e in modo puntuale e netto il percorso legislativo della Legge di Riforma, che sarà sicuramente impervio (come è sempre stato), mettendovi in guardia anche rispetto ai detrattori esperti in dietrologia e che sono radicati in Categoria. Chi non ha informazioni dirette (pur asserendo di averle), non può inventarsele coinvolgendo i Lavoratori in riflessioni patetiche (sic!), non è giusto e non è corretto.


Noi puntiamo a un intervento di riforma e di aggiornamento in grado di rivedere in modo organico le competenze, le funzioni, i ruoli e le qualifiche del personale della Polizia Locale, nonché il trattamento economico, previdenziale e lo stato giuridico di essa.


Per fortuna una parte della Categoria non si lascia ammaliare dalle sirene del web che ciclicamente tornano alla carica (solitamente per motivazioni politiche o in vista delle rsu) per influenzare la parte che si limita a leggere e commentare i post su Facebook, non si documenta, non legge e preferisce farsi deformare ad arte, scadendo in chiacchiere da bar.... Noi, come sempre, puntiamo sui Colleghi consapevoli, obiettivi e che amano informarsi - SAPERE.

 

È proprio questa parte infatti che risponde ai disfattisti di aspettare il risultato finale prima di giudicare in modo negativo, consapevole del fatto che questa depositata in febbraio, come spiegato infinite volte è sostanzialmente una base da cui partire, assolutamente perfettibile. L'importante è, lo ribadiamo, andare avanti, essere sempre concretamente sul pezzo come facciamo noi, scevri da condizionamenti di ogni sorta. La Categoria non ha bisogno di consiglieri fraudolenti che alla vigilia del deposito della Delega al Governo, irresponsabilmente, preannunciano fantomatiche iniziative di mobilitazione per rivendicare la dignità della Categoria - RISPETTATE I LAVORATORI E LE LAVORATRICI DELLA POLIZIA LOCALE ITALIANA!

Certo che alla Polizia Locale deve essere data la dignità, le tutele e i riconoscimenti che merita, ma non è questo il momento di condurla al baratro con iniziative irresponsabili che hanno come unica finalità di scrollarsi la polvere di dosso, in vista della prossima campagna sindacale o di proselitismo. State pur certi che se ci dovesse essere bisogno di salire sulle barricate, lo faremo, ma a tempo debito. La nostra storia, lunga 38 anni insegna che mai ci siamo tirati indietro per difendere la Polizia Locale e MAI LO FAREMO!!

Il Segretario Nazionale all'immagine 

Miriam Palumbo

Roma, 11.03.24

SOLIDARIETA' ALLA COLLEGA DI MILANO FERITA DURANTE GLI SCONTRI CON I SOLITI ANTAGONISTI, PENSIERO PER IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, RICHIAMO AI SOLITI NOTI GIORNALI E UN BASTA A QUESTI "BRAVI RAGAZZI IMPUNITI" CHE SONO SEMPRE COMPRESI E GIUSTIFICATI DAL

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IL NEMICO SULLA STRADA NON PORTA LA DIVISA!

 

La libertà di manifestare è sacrosanto, certo, ma sempre rispettando le regole del vivere civile e in ottemperanza degli ordini impartiti alla piazza dal Questore.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella definisce “fallimento” l’uso del manganello contro “ragazzi” che volevano manifestare per la pace - due pesi e due misure.

Diciamolo a chiare lettere, visto che nessuno lo fa apertamente: in primis le Forze di Polizia in Italia non hanno il manganello facile, non viviamo in uno stato di Polizia come certa parte politica e certi giornalisti non perdono occasione di far credere (non sono cambiate le regole d’ingaggio della gestione dell’ordine pubblico); piuttosto è l’humus di quelle piazze che preoccupa sempre di più, poichè diventano sempre più disobbedienti verso le Forze di Polizia che rappresentano l'ITALIA. Certo leggere che la Polizia ha manganellato bravi ragazzi che manifestavano per la pace fa effetto, eppure i video mostrano ben altro! Tra i bravi ragazzi erano presenti anche gli arcinoti centri sociali e altri “bravi ragazzi” che inveivano contro i poliziotti chiamandoli “sbrri di m…., infami…”.

Prima di pronunciarsi il Presidente avrebbe dovuto visionare i video, e CONSULTARSI con tutti gli Attori Istituzionali e non solo con quelli più vicino a Lui, e poi, visto il ruolo ricoperto, schierarsi dalla parte dei giusti o al massimo rimanere super partes (come tante volte ha fatto) anzichè condannare, in pratica, l’operato di servitori dello Stato che in quelle Piazze rischiano la Vita per tutelare la sicurezza pubblica che diventa cosa sempre più ardua e ingestibile. In quelle piazze, caro Presidente, era presente anche la Polizia Locale, in assetto di ordine pubblico travestito da viabilità, ma esposta agli stessi rischi dei Colleghi nazionali tanto che anche in questo caso una Collega con la divisa della polizia di prossimità è rimasta ferita. Ma questo è un particolare trascurabile, evidentemente.

Dal Ministro Piantedosi ci saremmo aspettati una presa di posizione più decisa al fianco dei suoi uomini e invece è stata molto timorata.

Le Forze di Polizia sono sempre più abbandonate a loro stesse e sempre più delegittimate a causa di una certa ideologia politica che sta minando alle fondamenta il nostro Paese. Da anni ripetiamo, e lo abbiamo fatto anche di recente in un convegno a Roma, che rotto l’argine della Polizia, bersaglio di quei “bravi ragazzi” diventeranno i cittadini. Ed ecco che il nostro Paese diventerà paragonabile a Gotham City, senza più regole (anarchia totale). Chi come noi sta dall’altra parte della barricata in quelle piazze è consapevole che il nemico non porta la Divisa… ma questa è un’altra storia.

Il Segretario Generale Mario Assirelli

https://www.nicolaporro.it/sbirri-di-m-infami-ecco-il-video-che-schlein-non-vi-mostra/

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