S INDACATO U NITARIO L AVORATORI P OLIZIA L OCALE 
33 anni a difesa della categoria
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archivio Riceviamo e Pubblichiamo 2014

 
Caro Mario ti allego una breve discussione apparsa su FB, tra il comandante Buttarelli il sottoscritto e un collega a riguardo della sfilata del 2 giugno in via dei Fori Imperiali (Via dell’ Impero EF)
 
 
Con la Presente le RSU Borelli Gianni e Capizzi Francesco del  SULPM Unione Comuni Pianura Reggiana si complimentano con i Colleghi che nelle giornate 20,21 e 22 Marzo hanno partecipato al corso di formazione sull’autotrasporto organizzato in provincia di Bergamo.
nella giornata di giovedì 22 Marzo 2012 mentre si recavano al corso suindicato, nell’attraversare il Comune di Martinengo, si imbattevano in un gravissimo incidente stradale, tale da richiedere l’intervento dell’elisoccorso dall’ospedale niguarda di Milano.
Così i colleghi dimostravano ancora una volta,se mai ce ne fosse stato bisogno,il loro grande senso del dovere,un grande spirito di Corpo ed una elevata professionalità, aiutando i Colleghi di Martinengo nel gestire la viabilità, nei rilievi planimetrici del sinistro e nel garantire l’atterraggio in sicurezza dell’elicottero.
Imutile dire che l’apprezzamento che i nostri colleghi della Lombardia hanno avuto per il nostro operato è stato a dir poco entusiasmante; gli stessi ci hanno confidato di essere rimasti colpiti dall’elevata professionalità dimostrata e a loro volta si sono detti disponibili ad aiutarci per problemi di Polizia Giudiziaria, materia nella quale vanno fortissimo…..così per dirla alla bergamasca:” è scattato lo scambio di email”
Questa è la POLIZIA LOCALE che piace a noi del SULPM.
Un ringraziamento và anche ai colleghi che con un organico ai minimi termini sono rimasti nei rispettivi presidi a garantire i servizi ad i nostri Concittadini……
Un Abbraccio a Tutti e ancora COMPLIMENTI!!!!!!!!!!
 
Questa storia che sento dire in continuazione che dobbiamo tornare a fare i “vigili” di 30 anni fa’ sinceramente mi ha stancato, come mi ha stancato questo pressapochismo, questo ennesimo luogo comune, di questa “farsa” che trennt’anni fa, i VIGGGGILI URBANI, erano viggggili e non si sentivano poliziotti.
Ma questi signori sanno cosa accadeva trent’anni fa’ ??…ma lo sanno o no?
Allora dobbiamo tornare ad essere vigili urbani di trent’anni fa’….Dobbiamo tornare a fare i vigili come chi? come loro?:

Giuseppe Machedaucciso il 28 febbraio 1985 Reggio Calabria, vigile urbanono di 30 anni.
Giuseppe Macheda faceva parte di una squadra che – sotto la guida del pretore Angelo Giorgianni – si occupava di combattere l’abusivismo edilizio.
Gli sparano un colpo di fucile alle spalle nella notte mentre fa ritorno a casa.
La sera prima gli avevano incendiato l’auto. Due sere prima a prendere fuoco era stata l’auto di un altro componente della squadra.
La squadra antiabusivismo nelle settimane precedenti aveva sequestrato numerosi immobili e fatto arrestare molte persone.


oppure come:
Vigile Urbano Giuseppe Rattà
che il 24 Dicembre 1986 icadde nell’adempimento del dovere affrontando coraggiosamente un rapitore in fuga che,a seguito di uno scontro a fuoco,lo colpì mortalmente. Mentre cadeva al suolo riuscì comunque a sparare,con la propria pistola d’ordinanza, uccidendo il malvivente.

Salvatore Castelbuonodi Bolognetta, in provincia di Palermo, ucciso dalla mafia il 26 settembre 1978, colpito a morte con 5 colpi di pistola p38 a causa della sua fattiva collaborazione con i Carabinieri per la ricerca di latitanti.

Bartolomeo Mana
Morì a Druento (To) il 13 luglio 1979, all’ età di 35 anni. Il 13/07/1979 era in servizio disarmato nei pressi della locale Cassa di Risparmio; aggredito da alcuni rapinatori, venne spinto dentro la banca; cadde, tentò di rialzarsi, ma fu freddato con un proiettile alla testa. In seguito si scoprì che i rapinatori erano terroristi di Prima Linea che stavano compiendo una rapina per autofinanziamento.

Vincenzo Ugga, 
vigile urbano trentenne che il 9 marzo del ‘77 fu ucciso nel corso di una violenta sparatoria da un personaggio temibile e spregiudicato, Vincenzo Andraus, killer spietato che dopo una rapina fu inseguito proprio da una pattuglia di vigili e non esitò a sparare contro Ugga e i suoi colleghi

RENATO STUCCHI
vigile urbano di Pioltello (MI), viene ucciso nel dicembre 1976 a coltellate mentre contestava un verbale ad un ambulante abusivo

PAOLO RUGGERI
vigile urbano che il 22 gennaio 1977, a Paderno Dugnano (MI), viene ucciso da colpi di arma automatica, da rapinatori in fuga.

WALTER PROCACCINI
vigile urbano che il 6 novembre 1977 muore (28 anni, nel Corpo di Polizia Municipale di Roma da 11 mesi, sposato da 4 mesi) mentre inseguiva un giovane in vespa (forse uno scippatore), dopo averlo raggiunto, questi tira un calcio alla ruota del motociclo di servizio: il vigile cade a terra e riporta ferite gravissime alla testa che non gli lasceranno scampo

CARLO SALERNO
MILANO 30 maggio 1993 – . Tentata rapina con duplice omicidio ieri mattina a Trezzano sul Naviglio, un piccolo comune della periferia milanese. Un bandito ha ucciso un gioielliere, Aurelio Boeri, 44 anni, sposato, due figli, e un vigile urbano, il capo drappello Carlo Salerno, 35 anni, sposato, due figli, intervenuto per fermarlo. E’ accaduto ieri mattina, verso le 8, quando il gioielliere e’ arrivato al negozio. L’ uomo e’ stato bloccato dal rapinatore mentre stava aprendo la seconda delle due porte blindate sistemate all’ ingresso. Aurelio Boeri ha cercato di difendersi: sentendo le sue grida, due bambini sono corsi al vicino comando dei vigili urbani per chiedere aiuto. Carlo Salerno e’ arrivato proprio mentre il bandito, dopo aver ucciso il gioielliere con tre colpi di pistola, tentava la fuga. Per il vigile non c’ e’ stato scampo: e’ stato raggiunto da tre colpi, uno alla bocca e due al torace, sparati da distanza ravvicinata. L’ assassino e’ riuscito a scappare. Il gioielliere e il vigile sono morti durante il trasporto all’ ospedale.

ROBERTO BUSSI
vigile urbano di 28 anni ucciso a Torino da un commando di rapinatori il 31 marzo 1988 

Angelo Enrico Nobile
Vigile urbano di Solaro (MI) che nel 1980 venne ucciso da colpi di arma da fuoco sparati da alcuni malviventi dopo che lo stesso era intervenuto su un incidente nel quale erano rimasti coinvolti i delinquenti.


AURELIO ZAGHINI
Vigile Urbano
Medaglia d’oro al Valor Civile
ANCUPM – Associazione Nazionale Comandanti e Ufficiali dei corpi di Polizia Municipale

PALMI: MALEDETTAMENTE INDIGNATI!

di Comando P.L. Palmi

17/02/2012 PALMI

Colleghi carissimi,
vi giro una e-mail di protesta, che ho inviato al TG3, a seguito del
servizio giornalistico vergognoso mandato in onda nell’edizione delle
14:30, che è stato offensivo per la categoria.
Si dovrebbe richiamare l’attenzione di tutti e tutti dovrebbero inondarli
di messaggi di indignazione, che prescindono dall’episodio in se, sul
quale indaga la magistratura, ma che frenino questi miserabili!!!!!

—-Messaggio originale—-
Da: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
14/02/2012 14.58
A: “Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
servizio TG3 edizione delle ore 14:30

MALEDETTAMENTE INDIGNATI!

Davvero complimenti per il taglio giornalistico assolutamente distaccato e obiettivo dato nel servizio sulla morte del cileno a Milano a seguito di un conflitto a fuoco con la pattuglia della Polizia Locale, che deontologicamente ed eticamente poco si addice ad un organo di informazione.
Vi dovreste vergognare!!!
Siete subito andati a scovare il profilo facebook di quell’agente,nominandolo “provetto rambo” in un servizio di cronaca che si pretende “obiettiva”.
Avete insultato una intera categoria, affermando, sempre in un servizio
giornalistico di cronaca, che quell’agente fa parte degli oltre 3000
agenti chiamati ad “imitare polizia e carabinieri senza avere la
preparazione”…. ma davvero complimenti!

Che schifo di paese è questo in cui viviamo?

Capisco che per voi il vigile è meglio quando viene trucidato sotto le
ruote di un delinquente, capisco che voi non abbiate la minima cognizione
di cosa voglia dire portare una divisa, mettendo a repentaglio tutti i
giorni la propria vita. Capisco che a voi non importi assolutamente un
beneamato che i vigili sono chiamati a svolgere tutte le medesime incombenze dei carabinieri e della polizia, con analoghi rischi, ma, in
compenso, senza avere le stesse tutele normative e previdenziali.
Capisco che a voi nulla importa se alla vedova di un carabiniere morto in
servizio spetta il riconoscimento della causa di servizio ed alla vedova
di un vigile trucidato (informatevi…. ce ne sono stati decine!!!) non
spetta un fico secco, men che meno i funerali di Stato.
Ma a voi cosa importa…. andate a guardare il profilo facebook e prendete per i fondelli la categoria che già è al colmo dell’ira!!!
Ma sbaglio o di casi simili purtroppo ce ne sono stati a decine? Il poliziotto Spaccarotella o qualcosa di simile vi dice nulla?
Avete anche lì scavato nel suo profilo faceebook e lo avete chiamato “provetto rambo” o quello era un poliziotto e quindi era sconveniente sfottere la categoria di Stato.
Cercate di fare giornalismo onorando il termine, non fate commenti faziosi che non vi competono e dei quali non avete cognizione alcuna: ciò è vergognoso!!!!

Francesco Managò – Comandante Polizia Municipale
Nota di Redazione

Francesco carissimo, siamo con te, sintonizzati con la tua stessa passione e comune sofferenza della stragrande maggioranza di colleghi, di ogni parte d’Italia.
Tutti sappiamo che tanti settori della pubblica opinione non vedono di
buon occhio la nostra funzione sociale di armonizzatori delle relazioni
cittadine, di “angeli” della loro protezione e difesa;
che la maggior parte dei Sindaci, anzicchè perorare le nostre aspettative
legittime e difenderci a tutto tondo, preferiscono, per lo più, godere dei nostri servizi come quelli dei cortigiani del passato, in divisa da
lacchè, e non come quelli, meramente tecnici, di una democrazia moderna,
che si forma dal basso delle culture e delle tradizioni popolari
municipalistiche; che a concorrere a tale nostro stato di continua afflizione incidono fortemente anche le nostre fronde interne, tutte protese a conservare le comode nicchie consolidate, refrattarie ad ogni stimolo di innovazione e di sensibilità per gli interessi generali della Nazione; che la politica nazionale si muove sulle stesse analoghe coordinate d’azione e che speriamo possano essere superate dalla illuministica missione del Demiurgo europeo, Prof. Mario Monti;
che forte e retriva, in termini di cambiamenti culturali ed economici, è
arroccata anche la resistenza passiva di dinosaura burocrazia istituzionale, sempre sollecita a bloccare ogni nostro tentativo di sussulti innovativi, di richieste di metamorfosi professionali, a tutto vantaggio anche delle popolazioni amministrate; che al sincero progresso della categoria manca la spinta moral-intellettuale delle tante nostre energie dirigenziali, distratte da un egoismo esasperato, o in tutt’ altre faccende affaccendate; che, insomma, Francesco, potremo superare tutte queste montagne di ostacoli e contrarietà, soltanto se sapremo mettere da parte la cultura del nostro italico vizio del “ particulare”, così rinunziando a fare più gli ardenti Comandanti che i diligenti Dirigenti, a predicare e praticare le buone programmazioni di formazione ed addestramento professionale dei nostri addetti, di migliorare le loro permoformance organizzative, di rinunciare al pericolo dell’autoreferenzialità, di sempre più potenziare le loro capacità tecnico-istituzionali con percorsi comuni ed omogenei, evitando temerarie fughe in avanti, con convergenze di prassi operative ed azioni di nuova governance, attraverso il confronto di comparazioni, emulazioni ed affiancamenti vari di moduli operativi suggeriti dalle tecnologie e dai supporti mediatici.
Francesco, gli incidenti capitano in ogni categoria, la tragedia, invece,
rimane nei ranghi, allo sfascio, di questa RAI, inquinata da sempre più
cani, porci e maramaldi.
© Associazione Nazionale Comandanti e Ufficiali dei Corpi di Polizia
Municipale

O MORTI O IN GALERA! Non vi è alternativa! Il collega che ha sparato e
ucciso a Milano è indagato per ECCESSO COLPOSO I N LEGITTIMA DIFESA.
SE AD INTERCETTARE IL VEICOLO CON A BORDO I DUE MALAVITOSI FOSSE STATA
UNA DELLE ALTRE PATTUGLIE  (POLSTATO O CC) CHE STAVANO ACCORRENDO IN
ZONA DELLA RISSA E UN COMPONENTE AVESSE ESPLOSO IL COLPO DI PISTOLA CHE
SFORTUNATAMENTE HA UCCISO IL GIOVANE CILENO, LO STESSO AVREBBE AVUTO
ALTRO TRATTAMENTO PERCHE  L’ARMA IN DOTAZIONE NON E’ IN USO PER LA SOLA
DIFESA PERSONALE.
Ora bisogna riflettere anche alla luce dell’imminente approvazione?
della legge di riforma della PL che prevede ancora che bil porto
dell’arma in dotazione sia concesso ESCLUSIVAMENTE per difesa personale:
Per quanto mi riguarda proporrei di restituire l’arma e rinunciare alla
qualifica di PS in segno di protesta e rifiutarci di effettuare
interventi che NON CI COMPETONO, stando alla normativa attuale.
Facciamolo presente ai politici e al Governo attuale.

Istruttore di PL Antonio M.
Istruttore di tiro della Polizia Locale Lombarda

LA POLIZIA LOCALE NON E’ CARNE DA MACELLO

ciao, ho letto lo stato d’agitazione. Ritengo che questo sia il punto di non ritorno sia tra la politica del parlamento e il sulpm ma soprattutto tra il sulpm e i suoi iscritti, è la prova della verità per capire se la categoria vuole realmente questa benedetta riforma e quanto è disposta a fare per ottenerla. A Roma dobbiamo essere veramente tanti, ma se ciò non bastasse a catalizzare l’attenzione sulla polizia locale (nonostante i nostri morti) incrociamo le braccia e blocchiamo la sicurezza italiana delle nostre città. Polizia e CC non arrivano a far nulla, è notizia di ieri che ha Milano per svolgere i conrolli fiscali hanno impiegato la polizia locale, e poi? vogliono anche il sangue?…Caro Mario è ora di far veramente sul serio a costo di vedere a malincuore la nuda realtà di una categoria morbida e apatica che non segue l’unico sindacato che vuole il bene della polizia locale e che sta versando anima e sangue in quello che fa, ovvero tu e pochi altri.

Posso immaginare la tua fatica, lo sconforto, il grande impegno che ci metti, ed è anche per questo che son con te e che nel  mio piccolo ti sostengo.

Un abbraccio Vanes, imola.

 

Se fossi…..
Se fossi un poliziotto sarei addestrato armato e tutelato sul lavoro…e avrei riconosciuta la causa di servizio…
Se fossi un carabiniere sarei addestrato armato e tutelato sul lavoro…e avrei riconosciuta la causa di servizio…
Se fossi un un finanziere sarei addestrato armato e tutelato sul lavoro…e avrei riconosciuta la causa di servizio…
Se fossi un poliziotto penitenziario sarei addestrato armato e tutelato sul lavoro…e avrei riconosciuta la causa di servizio…
Se fossi un agente forestale sarei addestrato armato e tutelato sul lavoro…e avrei riconosciuta la causa di servizio…
Ma sono un vigile urbano (a volte mi chiamano agente di polizia locale) faccio il loro stesso lavoro ( o meglio…anche quello che alcuni di loro non vogliono fare), il mio stipendio e’ di 300 euro inferiore, non sono addestrato, non sono tutelato da una legge seria di categoria….e se un giorno mi ammazzano mentre lavoro per tutelare la legalita’….sulla mia lapide scriveranno….”Morto stupidamente in servizio…mentre giocava a far lo sceriffo…ps: ai suoi figli e famigliari non viene riconosciuta la causa di servizio”.
Vergognatevi politici…vergognatevi sindacati… confederali…vergognatevi!!!!
Io da domani senza una seria riforma giochero’ solo a far l’impiegato comunale con il culo attaccato alla sedia di una scrivania…cosi’ quando moriro’ in servizio cadendo dalla sedia…allora si che potranno chiamarmi eroe!
 
Buonasera, un racconto da un Ispettore di P.M. di strada.Carissimo Davide,ho letto la tua email pubblicata sul sito del sulpm e devo dire che mi ha sorpreso molto; innanzi tutto sollevi perplessità e dubbi sul fatto che la stampa e la tv abbiana rimarcato più volte che ad uccidere il collega eroe Nicolò sia stato un SUV; ebbene caro Davide io non sono certo amico della stampa o della tv, la quale ci ha sempre bistrattati, ma se ad uccidere Nicolò è stato un assassino alla guida di un SUV, non potevano mica scrivere che era un’utilitaria o una berlina, era un SUV……..

Ieri unitamente ad un collega giovane di età e di servizio, ma fortunatamente sveglio e con molta volontà (ne abbiamo sempre meno) durante un controllo stradale alle 10 del mattino diamo l’alt ad  una macchina che arrivava nella nebbia a tutta velocità.

Direte.. quindi? Cosa c’è di strano? E’ mattina che cosa vuoi che succeda? Un semplice verbale cds come tanti e via… Siamo Vigili che pericolo corriamo? Bene, la riposta è nessun pericolo o problema, se non fosse che i tempi cambiano ed a bordo notiamo quattro brutti, anzi bruttissimi ceffi, che ci puntano e ci costringono a fare un passo indietro ed a mettere mano sull’arma d’ordinanza pregando e sperando di poterlo raccontare anche perché siamo lì,  abbandonati come cani su di una Statale trafficatissima senza sapere nulla di ciò che succede intorno a noi, senza banche dati, senza arma lunga, senza giubbetti antiproiettile e soprattutto con la convinzione inculcata e voluta dal Comando (sono quasi tutti così) che non siamo forze dell’ordine e che non compete a noi la prevenzione e la repressione dei reati.

Che fare quindi? Fortunatamente ci pensano loro i “cattivi” che ci dicono (e lo vediamo) di avere un ferito a bordo e di dover correre all’ospedale; che dire, vista la situazione va benissimo così e con rispettoso fare rispondo, andate pure, segnandomi il numero di targa. Qualche secondo, almeno il tempo di veder sfrecciare via il bolide, non chiamo la mia centrale perché ne sapeva meno di me e perché era impegnata a fare altre pratiche amministrative, ma chiamo la centrale di una VERA forza di polizia, almeno con i mezzi, pagata e riconosciuta come tale, dove mi viene detto che ricercavano una macchina di quel tipo con 4 persone a bordo, probabilmente di origine SINTI che avevano appena fatto saltare una cassaforte in una bella villetta, veniva inoltre aggiunto che uno o più erano probabilmente feriti; ringrazio della cortese e preziosa informazione per conoscenza e grazia fornita e da vero… CONVINTO O IDIOTA (dipende da chi legge)… vado all’ospedale per fare quello per cui non sono pagato, il POLIZIOTTO. Vi tralascio il dettaglio dei fatti avvenuti fra i reparti dell’ospedale per ricercare il ferito, fra i parcheggi esterni per cercare il veicolo sapientemente nascosto,  la fatica nello scovare gli altri tre e soprattutto la guerra fra i vertici delle forze di Polizia, ovviamente con la mia testa in mezzo pronta a saltare, che cercavano di accaparrarsi l’arresto e naturalmente con il mio Comando che non sapeva e non voleva saperne nulla, anzi avrebbe preferito vedermi andare ovunque distante da lì. Comunque in breve, io ed il giovane collega non abbiamo mollato l’OSSO ed abbiamo, anche se con l’intervento di una delle varie forze di polizia arrivata sulle prede, arrestato tutti e quattro gli individui, trovato la macchina con celato sopra ogni cosa, dagli arnesi da scasso agli scanner, dai buchi nascosti nel talaio alle guide per mettere targhe false, dai passamontagna alle scarpe di ricambio; per ultimo, ma di ovvia importanza abbiamo altresì sequestrato meticolosamente oggetti in ospedale trovati nelle disponibilità del ferito che hanno dimostrato la colpevolezza ed incastrato i quattro Sinti.

Il tutto è terminato con quattro su quattro associati al carcere e brillante operazione compiuta; da notare che gli arrestati erano veri e propri delinquenti specializzati in furti e rapine in ville sia di giorno che di notte, reati commessi in più Province.

Il merito di tutto ciò ovviamente è finito alla forza di polizia mentre a noi è rimasta una bella lavata di testa dai superiori.

Che dire, penso al povero Niccolò, collega eroe di Milano e dico, questa volta sono stato molto molto fortunato.

Ora vado, domani si presta nuovamente servizio, grazie per l’attenzione e buon lavoro a tutti.

FIRMATO

Un Impiegato, Un Messo, Un Vigile, Un Poliziotto.. oppure fate voi perché io non lo so!!

IL COMMENTO:

Non vi sono commenti da fare, dice tutto la lettera; se qualcuno volesse renderla pubblica, magari nelle varie commissioni al Senato così da far capire ai ” testardi ” oppositori della legge di riforma della polizia locale che è davero tempo di cambiare.

Naturalmente, prima di inviarla, ne ho verificato l’autenticità: i fatti sono accaduti ad Alba (CN)

e pubblicati dalla stampa.

Rassegna stampa » Dettaglio

Sventata rapina in villa
(28/01/12 – Grandain)

Alba – E’ finita male ieri ad un gruppo di 4 nomadi “sinti”, tutti con numerosi precedenti penali alle spalle per reati contro il patrimonio che vivono ad Asti, arrestati dai Carabinieri della Compagnia di Alba in collaborazione con i colleghi di Villanova d’Asti e gli Agenti della Polizia Municipale di Alba e Guarene per il reato di tentato furto aggravato in concorso poi trasferiti nel carcere albese.

Ieri mattina i nomadi, dopo aver forzato la porta d’ingresso di una villetta di proprietà di un impiegato a Castellero (piccolo comune della Provincia di Asti), avevano individuato una cassaforte a muro e, mediante un flessibile elettrico, avevano iniziato a tagliarla. Ad un certo punto però l’utensile non ha funzionato come avrebbe dovuto colpendo violentemente al volto il ladro che lo stava maneggiando il quale ha iniziato a perdere molto sangue dall’occhio sinistro.

I “sinti”, vista la situazione, hanno rinunciato di portare a termine il furto e, dopo aver prelevato una tovaglia dalla cucina dell’abitazione del derubato con cui hanno cercato di tamponare la ferita del loro complice, si sono allontanati tutti e quattro in gran fretta a bordo di un’Alfa Romeo. L’auto veniva però notata da alcuni vicini di casa che informavano i Carabinieri della Compagnia di Villanova d’Asti e scattavano immediatamente le ricerche dei malfattori non solo in provincia di Asti ma estese anche alle vicine di Cuneo e Torino.

L’auto segnalata veniva notata, qualche ora più tardi, da una pattuglia della Polizia Municipale di Alba alla periferia cittadina in corso Asti. Ai Vigili Urbani i quattro chiedevano dove fosse l’ospedale perché avevano un ferito a bordo e gli agenti, dopo avere indicato loro l’ospedale, si insospettivano ed informavano immediatamente i Carabinieri di Alba che bloccavano al pronto soccorso il giovane “sinti” ferito all’occhio durante il furto finito male. Dei suoi complici però nessuna traccia perché, dopo averlo lasciato al pronto soccorso, si erano allontanati per non rischiare di essere individuati.

I Carabinieri di Alba e Villanova d’Asti non si sono però dati per vinti e si sono appostati all’esterno dell’ospedale di Alba in attesa che tornassero i tre complici del nomade ferito ed in effetti, dopo alcune ore, sono arrivati e li hanno catturati.

All’interno della loro auto i militari hanno rinvenuto e sequestrato la tovaglia intrisa di sangue prelevata a casa del derubato per tamponare il sangue del complice ferito e due radio ricetrasmittenti in grado di captare le frequenze delle Forze di Polizia. Inoltre, nel bagagliaio dell’auto, era stato ricavato un vano nascosto probabilmente usato per depositare il frutto dei “colpi” da loro messi a segno.

Dell’arresto è stato informato il Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Alba Dott.ssa Donatella Maisa e su di loro sono tuttora in corso indagini da parte dei Carabinieri di Alba e Villanova d’Asti perché si ritiene possano essere gli esecutori materiali di furti in abitazione con taglio di casseforti simili a quello commesso ieri.

di Davide Rizzi, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
dalla segreteria siciliana un pensiero su un’associazione sindacale denominata – 21 gennaio 2012 La paura fa 09 ops…!!!! scusate 90
Bravi….. la paura di essere ridicoli vi ha reso furbi, meglio cambiare la data, così almeno ci sono le altre sigle e vi potete camuffare. A questo punto vi do un consiglio, a ognuno dei vostri partecipanti date 10 bandiere e a ogni contrattista una casacca della P.L., così nelle foto sarete moltissimi.

19 gennaio 2012 Mobilitazione della Polizia Locale in Roma 9-23 febbraio 2012

Il Comandante
Dr. Domenico Giannetta
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Articolo Sicurezza Stradale DSC_0358 DSC_0362
 
CONCORSO PUBBLICO BARLETTA, UNA FARSA
LERICI, LE SANZIONI, I CITTADINI  E LA RIMOZIONE DEL COMANDANTE DELLA POLIZIA LOCALE
Stalking - 01
SASSOFERRATO E IL MOMENTO PARTICOLARE DELLA CATEGORIA
COMMENTI E RINGRAZIAMENTI AL SENATORE SAIA – DI MUMOLO GIUSEPPE
lettera alla politica sulla polizia locale nazionale e regionale – di lello stillitano
lettera a striscia la notizia – di giuliano corso PENSIERI DI ALTRI COLLEGHI
in bocca al lupo al comandante Alves Benedetti
costituzione tradita sulla dignità dei lavoratori
cisl si prepara al nuovo contratto
sistemazione targa risposta Ministero Trasporti
un ultimo saluto al collega Brizzi deceduto in servizio comandato presso le terre verdiane parma
un arrivederci alla comandante valeria meloncelli
cortina – patteggia la fede sveva dopo i noti eventi in cui ha visto il padre, successivamente, chiedere scusa sia al TG che al convegno SULPM alla Categoria
inaugurazione accademia ufficiali e sottufficiali polizia locale 28.11.2009  milano
cgil, sempre le medesime cose
incredibile …..il lupo è tornato sotto altre spoglie … senza parole
stato_agitazione_Comparto friuli venezia giulia
lettera di un cittadino sul convegno di vasto ritucci

bitonto – mandiamo a casa il comandante

mannamoli a casa

autovelox … forse ecco perchè!

video antiborseggi-antiscippi

Veltroni porta Cisl e Uil in dote a Dario !!

articolo de’ IL TEMPO del 3 luglio 2009 –
http://iltempo.ilsole24ore.com/2009/07/03/1043520-veltroni_porta_cisl_dote_dario.shtml
Cari amici del PdL
articolo apparso su Il Tempo del 3 luglio 2009:
LA NEWS
L’ex sindaco di Roma tira la volata a Franceschini e fa un passo indietro: “Sono fuori e resterò fuori dal congresso, come avevo promesso”.
“Bentornato Walter”. Lo striscione, appeso alla balaustra della galleria, accoglie Veltroni non appena mette piede al Teatro Capranica. Ed è impossibile non sorridere. In fondo è stato proprio l’ex sindaco di Roma, dopo un anno e mezzo alla guida del Pd, a lasciare tutto. Certo, le pressioni erano tante, ma nessuno glielo ha imposto. E comunque sono passati cinque mesi, non un secolo. Così come sono passati appena due anni (la manifestazione romana è nata proprio per festeggiare la ricorrenza) dall’ormai famosissimo discorso del Lingotto che, in gran parte, è rimasto un bel discorso.
E Walter, forse, qualche responsabilità ce l’ha. Comunque il passato è passato. Oggi è un giorno di festa. Ed è per questo che Veltroni ha voluto tutti accanto a sé. Dalla famiglia ai veltroniani doc come Giorgio Tonini e Walter Verini. Da Piero Fassino a Giovanna Melandri. Da Sergio Chiamparino a Debora Serracchiani e David Sassoli. Ma soprattuto ha voluto in platea i segretari di Cisl e Uil Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. Sono la sua dote per il candidato segretario Dario Franceschini (anche lui presente in platea). Anche se Walter fa un passo indietro: «Sono fuori e resterò fuori dal congresso, come avevo promesso».
 
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Complimenti vivissimi. La professionalità della Poliza Locale cresce soprattutto con questi importanti traguardi.
Ad Maiora
giuseppe Bonfilio
Il giorno 15 Giugno 2009 presso l’aula magna dell’Università
Marconi di Roma  facoltà di Giurisprudenza – si è laureato in Scienze
Giuridiche, il  collega di San Ferdinando (RC) Spanò Giuseppe, discutendo la
tesi di Criminologia “Web Crimes e Pedofilia virtuale”. Grazie.
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Della nuova legge quadro non è ancora stabilito bene se il porto d’armi vale su tutto il territorio nazionale, fattispecie questa che ha sempre creato problemi di ordine legale e talvolta contrasti con le altre forze dell’ordine che hanno anche denunciato colleghi trovati in possesso dell’arma di ordinanza fuori dal territorio comunale.
Sono fortemente contrario alle ipotesi di cui agli art. 11, c.9, e 13 della bozza della legge presentata dal Sen. Saia riguardo all’obbligo di costituire aree di P.L. con almeno 15 operatori.
Sinteticamente affermo che moltissimi territori nazionali (esempio il nostro) per arrivare a 15 operatori devono coprire territori molto vasti e tortuosi e pertanto si pongono diversi problemi del tipo. – chi fa il Comandante, quello del comune più grande? il più alto in grado? si fa una selezione pubblica? – il territorio molto vasto non disperde i controlli che vanno ad accavallarsi a quelli che fanno i Carabinieri e la Polizia? – le indennità di responsabile del servizio che ha il collega del comune con 1 o 2 operatori vengono mantenute o soppresse a favore del solo Comandante del corpo? – la capillarità e la municipalità di un servizio accurato paese per paese che consente all’agente unico o ai due agenti di sapere tutto ma proprio tutto del territorio in cui operano, del tessuto sociale, della composizione delle case dei propri cittadini ecc. ecc. facendo ciò che in gergo moderno si chiama gossip e che è tanto utile ai Carabinieri quando cercano informazioni chi lo farebbe? Sono patrimoni di informazioni questi, che un servizio generico come quello previsto all’art.13 renderebbe vano. -quanto sopra senza nulla togliere ad accordi tra comuni o convenzioni per fare qualche servizio di P.L. in forma associata. – la parte amministrativa dei comuni forzatamente associati dalla nuova legge chi la gestisce,il comando unificato o il singolo comune deve trovare altre risorse umane per la parte ‘cartacea’ del lavoro visto che l’agente è diventato non più il punto di riferimento del comune, ma ‘uno dei tanti’? Io porto ad esempio la mia situazione visto che opero, come agente unico di P.L., in un territorio a vocazione turistica per la presenza del lago di Lecco e la vicinanza con Bellagio, piuttosto vasto e seguendo anche il Commercio. Premesso che nel periodo estivo usufruisco di personale aggiuntivo limitatamente alle giornate festive, a qualche giorno infrasettimanale e per un massimo di 6-7 mesi l’anno con un costo che è la metà di ciò che costerebbe avere un altro operatore a tempo pieno. Il servizio che offriamo è ottimo, capillare, attento alle esigenze dei cittadini con un solo handicap che è la parte amministrativa che mi assorbe l’80% del tempo di lavoro sottraendomi la possibilità di essere più spesso sulla strada. Il discorso è molto lungo e lo termino qui comunque l’obbligatorietà dei consorzi non fa bene a nessuno credete a chi è quasi un quarto di secolo che fa questo dannatissimo e amatissimo mestiere. Se volete conoscere meglio ciò che penso di questa legge telefonatemi e anche se la mia voce non conta niente saprete almeno come la pensano in tanti su questa storia. Auguri a tutti di buon lavoro.
Gabriele RAIA
appunto … ancora si guarda all’interesse del proprio orticello … noi siamo convinti, invece, che la CATEGORIA SIA’ CRESCIUTA  e comprenda molto bene qual’è l’interesse generale, tra l’altro votato con un referenum online su questo siot …. con buona pace dei responsabili dei servizi che diventeranno dei commissari e non è certo poco.
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enti-parco-e-ddl-saia
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Salve, Vi comunico che in data 18.04.2009 è stata inaugurata la nuova sede della Polizia Locale di San Nicola la Strada (CE).Una struttura moderna ed efficiente.Vi allego alcune foto.Saluti
Il dirigente sindacale S.U.L.P.M. Edaordo Vermiglio
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nuova polizia locale !!!! ma quando? ma smettiamola!!!!!!!
la lettera
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corriere della sera – il commento di ezio bassani comandante di serravalle scrivia
__terremoto-dell’aquila una realtà _____________________
2009-cose-non-capiamo 2009-diffida-ospol-pag1 2009-diffida-ospol-pag2 roma le armi il sulpm e il csa, quando alcuni operatori non sapendo di cosa si parla e che mirano ad altri interessi minano lo sforzo di un’intera Categoria - le parole non servono, ma .. i collghi dovrebbero essere matui oggi … !!??
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ti attapira
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dimissioni collega acireale
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Carissimi Direttori e carissimi giornalisti,
Ultimamente nel nostro paese non si parla altro che di sicurezza, e visto gli
ultimi episodi successi, giustamente la cittadinanza si sta preoccupando sempre
più di questo fenomeno.
Io vi volevo chiedere  se qualcuno di voi si è mai chiesto la funzione che ha
la Polizia Locale nella sicurezza pubblica…..
Questa mia domanda nasce dalla ” Ignoranza che hanno  quasi tutte le
amministrazioni locali” nelle funzioni della propria Polizia, in quanto non
sanno che i “Vigili Urbani o Ghisa o Pizzardoni o LA POLIZIA LOCALE  come si
vogliono chiamare” sono agenti e ufficiali di Polizia Giudiziaria quindi
uguagliati ai Carabinieri e Alle altre Forze di Polizia della Stato, con
qualche limitazione territoriale e temporale ma del resto UGUALE.
Questa mia mail indirizzata agli organi di stampa è  motivata in quanto voi
giornalisti non si sa la motivazione, ma non evidenziate la nostra
professionalità come quelle delle altre Forze di Polizia ma evidenziate il
nostro lavoro solo per le multe sopra i parabbrezza.
Questo purtroppo non giova alla nostra divisa e alla nostra credibilità ma ci
danneggia, vi vorrei invitare a moderare il sito dei sindacati di categoria,
cosi anche voi potete informarvi delle operazioni che quotidianamente facciamo.
Ed un po di pubblicità ci aiuterà nel nostro lavoro e fara conoscere alla gente
la nostra professionalità.
Volevo ancora segnalarvi che siamo uno dei pochi Stati al Mondo che abbiamo 8
forze di Polizia e che la Legge 65/86 quella della Polizia Municipale e vecchia
più di 20 anni mai ritoccata mentre la società è parecchia cambiata……….
Ringrazio tutti per l’attenzione che mi avete dato leggendo queste 2 righe di
sfogo……… Grazie e confido in voi per fare in modo che tutte le notizie
sia quelle delle multe sul parabbrezza sia quelle anti- droga sia altre
operazioni che vengono svolte dalla Polizia Municipale vengono pubblicizzate in
modo uguale……… Vedi CC, Polizia ecc……….. grazie ancora e buona
serata a tutti
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lettera aperta dai colleghi della provincia di torino
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dal commissariato sulpm del piemonte bravo gigi moncalvo

___________________________ mail0004.JPGdi vito parisi – replica alla giornalista lucia annunziata————————– …anche oggi il “buon di pietro”, in occasione del question-time, ha
ribadito il concetto che “..se persino per fare il vigile urbano o il
bidello ci vuole una fedina penale pulita …”. Questo suo ripetersi
adesso mi ha fatto incazzare, motivo per cui sento il bisogno di
querelarlo o scrivere al presidente della camera. Sia ben chiaro, non
sono incazzato per essere stato accumunato ai bidelli, bensì per non
essere stato considerato, neanche lontanamente, una forza di polizia,
ma essere stato considerato come l’ultima categoria di lavoratori, dove
persino per “questi” la fedina penale deve essere pulita …
scusate ma sentivo l’impellente necessità di sfogarmi con un amico ————————-Nel QUESTION-TIME del 25/09/08, dopo avere ascoltato l’intervento dell’ On. Di Pietro, ritengo sia necessario precisare al suddetto che, qualora ciò gli fosse sfuggito, il “Vigile Urbano” è, innanzi tutto, suo malgrado, un tutore della Legge e non l’ultimo dei mestieri (per i quali vengono richiesti i precedenti penali), così come si deduce dal suo intervento, dove (nonostante questa ultima posizione), è necessario non avere precedenti penali per esercitare la professione.
L’esempio dallo stesso citato per indicare la necessità di assenza di precedenti penali anche per la classe dei politici, benché nobile la richiesta formulata dall’onorevole, offende profondamente la CATEGORIA, che non può certamente essere menzionata come esempio di necessità di “FEDINA PENALE PULITA”, trasmettendo però un messaggio come quello
fatto dall’On. Di Pietro che nel suo intervento diceva testualmente: – “…persino per fare il Vigile Urbano ci vuole una fedina pulita, mentre ciò non accade per il politico…”.
Non possiamo certo lasciare passare come se niente fosse, perché il Di Pietro deve capire che il Polizziotto Municipale non è l’ultima categoria da portare come esempio.
Grazie Dott. Giovanni Oliva ———————–
Gent.mo Segretario Generale, mi fa molto piacere informarLa che oggi 20 Ottobre 2009 presso le sale del Giudice di Pace in Palombara Sabina (Roma), i colleghi Alessandro e Guglielmo Marchetti hanno tenuto un corso gratuito di formazione in materia di sicurezza pubblica Legge n. 94/09.
Il corso che ha visto la partecipazione di oltre quaranta agenti, ufficiali e sottufficiali della polizia locale, provenienti da diversi comuni dell’area sabina e dei castelli romani è stato accolto favorevolmente e con entusiasmo anche dal Comandante della locale stazione dei Carabinieri e dal Sindaco Paolo della Rocca che ha portato i saluti a nome del Comune.
Il Sindaco, nel ringraziare il relatore Alessandro Marchetti si è reso pubblicamente disponibile ad intraprendere altre iniziative che la Segreteria Romana e Provinciale del S.U.L.P.M. voglia realizzare.
A breve uscirà anche un articolo sul quotidiano locale “Nuovo Guidonia Tivoli Oggi”, allegato al “Giornale”, in merito al su detto corso.
Tra gli altri erano presenti anche degli appartenenti alla mia categoria dei Guardiaparco della Regione Lazio dei Parchi urbani ed extraurbani, iscritti al nostro sindacato.
Molto interessati alla lezione e speranzosi nel veder approvata la riforma di Legge Quadro sulla Polizia Locale, tengo a precisare che nel Lazio i Guardiaparco sono ben quattrocento e grazie a Guglielmo Marchetti che mi ha dato fiducia il S.U.L.P.M. sta entrando autorevolmente anche in questa realtà lavorativa.
Spero che i colleghi che oggi ci hanno gentilmente fatto da relatori possano sempre  più in seguito, supportarci ed aggiornarci, anche e perchè no con la Sua presenza nel Lazio.
Saluti fraterni
Massimiliano Salvatori – Segr. Prov.le Agg.to sulpm
http://www.sulpm.it/sulpm/lazio/2009/2009-10-20-corso-Palombara/2009-10-20-Corso-Palombara.htm
caro assirelli,
torno nuovamente a scrivere dopo i fatti accaduti a Parma; dal primo Ottobre (gg in cui sono venuto a conoscenza della notizia) non mi capacito del perché è stata effettuata da parte della stampa una campagna denigratori nei confronti di tutta la categoria (io opero in Piemonte, quindi totalmente estraneo ai fatti di Parma..), proprio non riesco a capire perché stiamo a tutti così ”antipatici”, ma è perché nei nostri compiti c’è anche quello di fare le contravvenzioni o per che cosa??
nel caso specifico i giornalisti hanno sparato a zero etichettando i colleghi come dei razzisti, sputtanandoci su tg nazionali e giornali senza nemmeno ipotizzare (e non sarebbe la prima volta) che magari il povero ragazzo di colore non dica la verità!! e i due colleghi feriti?? si sono causati lesioni da soli?? e poi perchè se uno non ha niente da nascondere hai controlli scappa?? possibile che i colleghi non si siano identificati??
una cosa caro assirelli è certa: è troppo facile accusare la polizia municipale l’ anello debole delle forze dell’ ordine ; pensi che ho letto sui giornali commenti osceni da parte di politici più o meno importanti (di cui non sottolineo lo schieramento) che non sanno nemmeno i compiti e i dovero che abbiamo, alcuni addirittura sostengono che non è compito nostro arrestare gli spacciatori o chi commette un reato in flagranza, che dobbiamo solo fare soste divieti e cds, altri hanno sparato a zero solo perchè secondo loro la divisa è di destra e non di sinistra, siamo considerati dei fascisti, dei razzisti, ma,  la sicurezza urbana e il quieto vivere non dovrebbe avere colore politico dovrebbe essere un diritto fortemente voluto da tutti! non crede che questo fatto sia stato strumentalizzato troppo da qualche partito e sindacato?? perché a parte il ministro Maroni nessuno ha preso una posizione di difesa nei confronti della ns categoria, spiegando hai signori giornalisti (o forse giornalai) che forse è presto per trarre decisioni affrettate che è troppo facile fare i conti senza l’ oste, che scrivere sul giornale non vuol dire sentenziare una condanna, che tocca alla procura mandare avanti un indagine e che alla fine chi avrà sbagliato pagherà??
concludo caro assirelli formulando un quesito: se i ns colleghi usciranno da questa storia puliti, la notizia avrà lo stesso risalto o verrà archiviata?
mi scuso per lo sfogo, distinti saluti.
alessio
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Illustre direzione ,
la presente per sottoporLe una problematica seria e di notevole
importanza.Le invio la nota di risposta del Presidente della Camera alla mia
missiva sulla riforma della Legge della Polizia Locale.
Cordialmente saluto e ringrazio per l’attenzione
Antonio Piricelli
Consigliere Comunale Ischia e collega della Polizia Loca
consigliere comunale antonio piricelli ( pd ) e riforma polizia locale
risposta presidente della camera dei deputatii
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From: To: “assirelli” Sent: Thursday, June 12, 2008 4:06 PM
Subject: Lettera pubblicata sul Giornale di Brescia
Spettabile SULPM, sono un operatore di Polizia, Agente di Polizia Locale del Comune di Iseo(BS). In allegato Vi trasmetto una mia lettera che è stata pubblicata sul Giornale di Brescia. Il mio lavoro mi porta ogni giorno ad essere presente sulle strade e mi è sembrato opportuno, visto che credo che si possa fare tanto per la sicurezza stradale, scrivere delle mie riflessioni. Distinti saluti.
Giuseppe Scolaro – Agente di Polizia Locale
…ormai è sempre la stessa storia.
L’asfalto bagnato, la folle velocità, una distrazione…
…ed ecco, si è spenta un’altra luce. Un’altra vita è volata via in un istante. Qualcuno ha messo la parola fine al posto sbagliato. Si comincia così, lamiere contorte, vetri sull’asfalto, poi le sirene, i lampeggianti blu di polizia e ambulanza. I minuti diventano lunghi come ore e, ad un tratto, quello che era il caotico teatro di una tragedia, si trasforma in un luogo di profondo silenzio. Un silenzio pieno di pensieri e di perché.
Non è più un triste e raro episodio, ma un continuo accrescersi della stessa tragedia. L’incidente non è più un evento inconsueto ma è soltanto una piccola parte di una strage che continua giorno dopo giorno a crescere nei suoi numeri.
I veicoli devono essere utilizzati come mezzo di trasporto. Devono essere sinonimo di utilità. Le regole devono essere rispettare e ognuno di noi, a salvaguardia della propria vita, deve accertarsi che anche gli altri le rispettino. A volte, purtroppo, capita che ha la peggio colui che rispetta le regole. Non dobbiamo prenderci la libertà di non rispettarle perché non è soltanto un rischio per noi ma per tutti gli utenti della strada. E’ vero: “la libertà propria finisce dove inizia quella degli altri”.
E poi amici, molti rispettano il Codice della Strada soltanto per non incorrere in una sanzione amministrativa e, quando non vedono la presenza di operatori di polizia eccoli di nuovo a trasgredire. Ma sapete che gran parte della violazioni prevede come sanzione un pagamento dai 36 ai 74 euro? Il rischio più grande non è la multa, ma è mettere in pericolo la propria sicurezza, la propria vita e la vita di altre persone incolpevoli. Probabilmente molti danno alla propria vita un valore così basso da essere addirittura inferiore a quello di una sanzione. Ma la vostra vita vale meno di 36 o 74 euro?
Giuseppe Scolaro
Comando Polizia Locale di Iseo- Via Mirolte n.78 – 25049 Iseo (BS)
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From: alessandro verduci To: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Sent: Sunday, May 11, 2008 5:30 PM
Subject: aggressioni
Da Monza – il delegato RSU per il SULPM-DICCAP Alessandro Verduci, agente istruttore della Polizia Locale.
Vengo a segnalarvi, cari colleghi, l’ennesima aggressione subita da un collega durante il cambio turno nella notte tra il 4 e 5 maggio u.s. Infatti, in quel frangente l’agente Gerardo Maiorano, noto a livello nazionale per le sue performance sportive nell’ambito della corsa su strada, sorprendeva alcuni c.d. “writers” i quali stavano imbrattando con frasi ingiuriose nei confronti della Polizia Locale i muri perimetrali del Comando di Via Mentana. Alla vista dell’agente, costoro si allontanavano rapidamente, ma uno di essi veniva facilmente raggiunto dal collega che mentre si accingeva a fermarlo per gli accertamenti,veniva gettato a terra dall’altro fuggitivo, giunto a dare manforte all’amico; nelmentre trovavasi sull’asfalto, il Maiorano veniva colpito dai “writers” al corpo ed alla testa e gli veniva sottratta la pistola di ordinanza. L’inseguimento riprendeva da parte di altri colleghi provenienti dal Comando, insieme allo stesso Maiorano benchè ferito e sanguinante, e si concludeva poco dopo anche con l’ausilio di altre forze di Polizia con il recupero dell’arma e l’arresto dei malviventi.
Italiani, incensurati e lavoratori: una bravata che costerà carissima a questi due individui, attualmente all’interno della Casa Circondariale di S.Quirico a Monza dove avranno modo di riflettere su quanto commesso. Da segnalare che costoro non sono i soliti sbandati o stranieri, ma “normali” cittadini, come quelli che a Torino hanno commesso le recentinote “prodezze”: occorre ancora di più sensibilizzare i governanti a qualsiasi livello sulla necessità di modificare la cultura del cittadino, insieme al sindacato, attorno alla figura dell’operatore di Polizia Locale. Non un nemico, ma un prezioso elemento per la garanzia della vita civile nella società. Non un gabelliere o un “multificio”, ma ungarante di equità e moralizzazione, dell’ordine e della legalità.
L’operazione della Polizia Locale di Monza dimostra che il livello di guardia è già stato superato ma non vogliamo subire una “sindrome di
accerchiamento”, anche se si è visto che ci sappiamo ben coalizzare e difendere se attaccati: attendiamo la riforma della l.65/86 come primo passo, anche se non sarà la panacea per tutti i mali.
Cordialmente ALESSANDRO VERDUCI
depliant-seminario-25-5-09
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Risposta alle dichiarazioni rilasciate alla Gazzetta del Mezzogiorno in data 9 maggio 2009 a pagina VIII della Gazzetta di Capitanata dall’Assessore alla Polizia Urbana Giuli Scapato.
Mittente: Antonio Scarpiello Vigile Urbano in pensione
In riferimento alle dichiarazioni rilesciate dall’Assessore alla Polizia Urbana del Comune di Foggia Avv. Giulio Scapato circa la decisione di autorizzare i parcheggiatori a multare gli automobilisti per le violazioni al Codice della Strada riguardanti la velocità e la sosta, non può che esseere espresso una forte dissenso ed un senso di sconforto. Dopo quasi 40 anni di onorato servizio prestato nel Corpo dei Vigili Urbani seppur in un piccolo paesino dell’Umbria, ancora mi sento offeso e preoccupato per ciò che leggo attraverso la stampa. Volendo tralasciare, almeno in questa sede, il fatto che la figura di Avvocato è, per definizione, incompatibile con quella di Assessore alla Polizia Urbana perchè le due professioni sono tutti i giorni in opposizione dinanzi ad un giudice, tentando l’avvocato di demolire, seppur legittimamente, l’operato del Vigile come del poliziotto e del carabiniere, si preme qui sottolineare che quanto proposto è assolutamente inaccettabile. Le cooperative a cui si vogliono affidare queste nuove mansioni (come accade già in poche città italiane con carenza di vigili) per statuto sono obbligate ad assumere in una certa percentuale personale socialmente disagiato. E così, qualora questa proposta trovasse riscontro,  il cittadino foggiano si troverebbe ad essere multato da un individuo dal passato “incerto”. La multa è un atto ufficiale di Polizia Stradale e a contestarlo è e deve essere solo un Pubblico Ufficiale appartenente alle forze dell’ordine che, inquanto tale, è persona al di sopra di ogni sospetto. Quello che un Vigile Urbano, tanto per fare un esempio, scrive o dice e, senza ombra di dubbio verità, perchè questi è un agente di polizia giudiziaria. Le multe che finiscono dinanzi  ai giudici sono alcune volte annullate perchè compilate erroneamente dall’accertatore e non si è mai posta in dubbio la sua veridicità proprio perchè a firma di una persona super partes. Questa tutela nei confronti dei cittadini può essere salvaguardata da chi poliziotto non è? Una infrazione al Codice della Strada accertata e sanzionata da un Vigile Urbano, che che se ne dica, è solo fine ad un obbligo istituzionale e non un modo, da parte dell’accertatore, di far cassa. Questa professionalità non vi sarebbe se a multare fossero perfetti sconosciuti. Ancora, se un parcheggiatore si inventa una multa per ripicca mista ad ignoranza, una volta denunciato a quali sanzioni va incontro? Certamente non a quelle cui andrebbe incontro un Pubblico Ufficiale. Voler dare questo incarico a personale di una ex municipalizzata, quindi, oltre ad essere socialmente pericoloso ed ai limiti della legalità è la ammissione che le multe che si intendono comminare sono solo uno strumento per far soldi e non un deterrente per il rispetto delle regole.
cordiali saluti Antonio Scarpiello
leggo ormai da
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Gent.mo Segretario Generale, mi fa molto piacere informarLa che oggi 20 Ottobre 2009 presso le sale del Giudice di Pace in Palombara Sabina (Roma), i colleghi Alessandro e Guglielmo Marchetti hanno tenuto un corso gratuito di formazione in materia di sicurezza pubblica Legge n. 94/09.
Il corso che ha visto la partecipazione di oltre quaranta agenti, ufficiali e sottufficiali della polizia locale, provenienti da diversi comuni dell’area sabina e dei castelli romani è stato accolto favorevolmente e con entusiasmo anche dal Comandante della locale stazione dei Carabinieri e dal Sindaco Paolo della Rocca che ha portato i saluti a nome del Comune.
Il Sindaco, nel ringraziare il relatore Alessandro Marchetti si è reso pubblicamente disponibile ad intraprendere altre iniziative che la Segreteria Romana e Provinciale del S.U.L.P.M. voglia realizzare.
A breve uscirà anche un articolo sul quotidiano locale “Nuovo Guidonia Tivoli Oggi”, allegato al “Giornale”, in merito al su detto corso.
Tra gli altri erano presenti anche degli appartenenti alla mia categoria dei Guardiaparco della Regione Lazio dei Parchi urbani ed extraurbani, iscritti al nostro sindacato.
Molto interessati alla lezione e speranzosi nel veder approvata la riforma di Legge Quadro sulla Polizia Locale, tengo a precisare che nel Lazio i Guardiaparco sono ben quattrocento e grazie a Guglielmo Marchetti che mi ha dato fiducia il S.U.L.P.M. sta entrando autorevolmente anche in questa realtà lavorativa.
Spero che i colleghi che oggi ci hanno gentilmente fatto da relatori possano sempre  più in seguito, supportarci ed aggiornarci, anche e perchè no con la Sua presenza nel Lazio.
Saluti fraterni
Massimiliano Salvatori – Segr. Prov.le Agg.to sulpm

 

IMG_3351
Foto e immagini dello STAGE GRATUITO DI KRAV MAGA, COMBAT E TATTICHE DI POLICE organizzato da SULPM, ANASPOL E FIKM CON IL MAESTRO ANTONELLO D’AGOSTINO collega della polizia municipale di Torino e ns iscritto, IN COLLABORAZIONE CON FAUSTO BELIA  (sempre ns iscritto alla P.M. di Roma – GSSU e Istruttore FIKM)
riforma
Valle del Sabato
Ten Giannetta Domenico
I mezzi
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FISCO: ARRIVA LO SPESOMETRO , CI CONTROLLERA’ MENTRE ACQUISTIAMO
A partire dal 1 maggio 2011, ogni volta che una persona acquisterà in negozio un bene di importo superiore a 3.600 euro, dovrà fornire il proprio codice fiscale al commerciante, in modo che quest’ultimo possa trasmetterlo al Fisco, per consentirgli di alimentare lo “spesometro”, o accertamento sintetico. In pratica, un profilo del tenore di vita del contribuente, che serve all’Agenzia delle entrate per individuare scostamenti significativi rispetto ai redditi dichiarati. Per i rapporti tra soggetti economici (imprese, professionisti, partite Iva in generale), invece, nei quali gli scambi di denaro avvengo sempre obbligatoriamente tramite fattura, la soglia oltre la quale scatta l’obbligo di comunicazione è 3 mila euro e la data di entrata in vigore il 1 gennaio 2011. Sono le regole per le nuove comunicazioni delle operazioni Iva, i cui dettagli sono stati resi noti tramite un comunicato del Direttore dell’Agenzia delle entrate, appena pubblicato.
Scopo di tutto ciò è la lotta all’evasione, in buona parte fondata, secondo gli attuali orientamenti del Ministero, sull’accertamento del tenore di vita, lo “spesometro”. Vogliamo sapere cosa compri e come spendi i tuoi soldi – è il ragionamento sottinteso – e se appuriamo che ti puoi permettere certe cose, i redditi che dichiari devono essere all’altezza, altrimenti veniamo da te e devi trovare il modo di giustificarti, se ci riesci. Se non ci riesci, sono guai.
Il provvedimento riguarda tutti i titolari di partita Iva, perciò anche i collaboratori a progetto, a meno che non guadagnino meno di 3 mila euro in un anno. Il documento dell’Agenzia delle entrate specifica infatti che la regola vale anche per tutti i contratti di appalto, di fornitura, di somministrazione e gli altri contratti da cui derivano “corrispettivi periodici”. In questo caso, la soglia dei 3 mila euro si applica a tutto l’anno solare.
di marco giombetti
lettera pubblicata sito ospol dell’ex commissario giuseppe morra risposta segretario generale aggiunto alessandro marchetti
Tanto tuonò che alla fine piovve
SAN GERARDO. SERVIZIO ASSOCIATO DELLA P.M.
Mi chiedo come mai le trasmissioni come le IENE del 06.10.2010 mettono
sempre in ridicolo la nostra categoria e MAI le altre carabinieri -
polizia- guardia di finanza- forestale Quando si tratta di INFANGARE
QUALCUNO CI SIAMO SOLO NOI QUANDO INVECE SI TRATTA DI ELOGIARE SEMPRE
GLI ALTRI , ma io mi chiedo come mai IO AGENTE DI POLIZIA LOCALE CHE
OPERO DA SOLO DICO DA SOLO esposto a mille rischi LA MIA PELLE NON VALE
NIENTE E QUELLA DEGLI ALTRI CHE OPERANO CON GROSSE STRUTTURE ALLE
SPALLE IN OGNI MOMENTO VALE TANTO facciamo tanto rischiando ogni GIORNO
E LA NOSTRA VITA NON VALE NULLA MI VERGOGNO DI QUESTO STATO
blog-polizia
foto-scuola-regione-marche
Riccione 2010 – scontro tra il SULPM e la CGIL – Io c’ero  tra chi ha fischiato la LA CGIL ma cosi scritto sembra un attacco premeditato da dei facinorosi ,invece il rumoreggiare mi è partito dal cuore dall’affronto di chi non si preuccupa di sapere di cosa parla in affronto ai colleghi premiati. Giunchi Roberto vice comandante polizia locale cervia.
UNA BELLA RELAZIONE SULLA POLIZIA GIUDIZIARIA DEL TENENTE COLONNELLO ATTILIO GALLO DI PESCARA
TRAPANI T.S.O – storia di un trattamento sanitario obbligatorio
Secondo Voi,
è mai possibile, che nel 2010 dopo tante sentenze dopo che ormai e
chiaro a tutti, il nostro comandante ci manda a un seminario su
“evoluzione della figura del messo comunale e le novità normative in
tema di notifiche”, dopo averci deriso in una cena tra colleghi di vari
comuni, che noi agenti dovevamo rifiutarci di fare il messo comunale e
lui non ci ha sostenuto come comandante in quanto lui doveva opporsi a
questa situazione insieme a noi,adesso ci manda a un seminario relativo
ai messi comunali, solo perchè indovinate perchè, per non perdere
l’indennità di responsabile di servizio si piega a TUTTO CIò CHE VUOLE
IL SINDACO E i politici , …….per non dire di riposi usufruiti dopo
1 mese, dopo 15 giorni, dopo aver lavorato 11 festivi consecutivi
ecc…… NON HO PAROLE fino a quanto i comandanti sono soggetti al
ricatto economico dei politici non c’è futuro, non è possibile andare a
lavorare tutti i giorni e stare in guerra nel proprio ambiente di
lavoro.
UNO SFOGO.

 

Si trasmette in allegato il comunicato stampa e alcune foto inerenti il Corso
di Specializzazione n. 80/09 “Sicurezza Stradale e Codice della Strada”
riservato agli appartenenti alla Polizia Locale attuato dal Servizio Associato
di Polizia Municipale dei Comuni di Candida, Parolise, Salza Irpina, San Potito
Ultra e Sorbo Serpico, con preghiera di divulgazione.
Distinti Saluti

19/01/2012
Caro Severgnini, pur nella dolorosa commemorazione per la tragedia del vigile urbano di Milano ucciso investito da un “SUV”, mi pongo alcune domande che mi suona strano nessuno si sia posto: 1) perchè sottolineare che si trattava di un SUV e non semplicemente di un criminale? E se fosse stato ucciso investito da una berlina o da una sportiva la sua morte avrebbe avuto un diverso valore? Che non dipenda, tale sottolineatura, dal fatto che al comune di Milano è molto utile in questo momento evidenziare che ci guida un SUV è necessariamente un criminale? (Premetto che NON possiedo un SUV). 2) Ma per fermare un’auto che ritieni sospetta, benedetto figliolo, ti piazzi davanti al cofano ? Perchè se il tizio a bordo non ha nulla da nascondere, anche se gli segnali di fermarsi stando di lato, si ferma comunque e se ha di che fuggire, il posto più cretino dove ti puoi mettere è davanti al cofano.
In sostanza mi/le/vi chiedo: ma non c’è qualche responsabilità di chi ha trasformato i “Vigili Urbani” in “Polizia Locale” soltanto rifacendo le scritte sui mezzi, senza fornir loro adeguati addestramenti? Vi ricordate negli anni ’70/’80 quando Polizia o Carabinieri fermavano un’auto, in che modo l’approcciavano temendo possibili atti terroristici? Insomma, quel povero ragazzo, non doveva morire, ma doveva essere addestrato meglio a gestire queste situazioni. Anche il suo collega ha ammesso di aver reagito male a quanto accaduto, aggrappandosi alla bicicletta del primo rischiando di fare la stessa fine. Solleviamo quindi un serio dubbio sulla preparazione di questi agenti di Polizia Locale, perchè non ci siano altri eventi infausti come questo.
Davide Rizzi, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Nato a Rimini il 9 novembre 1938- Deceduto a Savignano sul Rubicone (FC) il 26 ottobre 1987

IL VIGILE BUONO
Così i cittadini di Savignano sul Rubicone chiamano il loro vigile Aurelio Zaghini.Il 27 ottobre 1987 è una uggiosa sera d’autunno e Aurelio Zaghini è in servizio. Verso le 19 il vigile buono arriva nei pressi di una gioielleria, in pieno centro storico, dove due malfattori hanno appena messo a segno una rapina a mano armata. Aurelio Zaghini corre all’inseguimento dei rapinatori che stanno fuggendo con il bottino. L’agente, nonostante siano già stati sparati diversi colpi, prosegue nella sua azione senza esitare di fronte al pericolo imminente. Aurelio Zaghini cade a terra raggiunto da un colpo mortale all’addome. La morte del vigile buono sconvolge la tranquilla vita di Savignano, lasciando attoniti tutti i concittadini. I feroci assassini, nonostante ricerche e approfondite indagini da parte delle forze dell’ordine, non sono mai stati assicurati alla giustizia. Aurelio Zaghini era sposato e padre premuroso di tre figlie ancora in giovane età.


ANGELO VERSACI
Vigile Urbano
4 Settembre 1990 Calanna (RC). Ucciso a 43 anni dalla ‘Ndrangheta


Ebbene, se devo tornare ad essere un vigile urbano come loro, sarebbe solo un grandissimo onore.
…Senza contare tutti gli altri morti prima, dopo e durante quel periodo di “trent’anni fa’”
…ma che se ne stiano zitti, che manco sanno cosa facevano i vigili 30 anni fa’: lavoravano, e morivano, proprio come accade oggi, ecco cosa facevano…

Carlo Buttarelli

UN PLAUSO AI COLLEGHI CHE HANNO PARTECIPATO ALLA PARATA DEL 2 GIUGNO. BELLI, ORGOGLIOSI ED ALTA

Carlo Moscatelli CARO COMANDANTE, DOPO LUNGHE LOTTE INTESTINE, GRAZIE AL SINDACATO
S.U.L.P.M., LA POLIZIA LOCALE E’ ORGOGLIOSA DI SFILARE IN VIA DEI FORI IMPERIALI.
NON SCORDIAMOCI CHE LA TRIPLICE HA OSTACOLATO QUESTO EVENTO PER ANNI, E ORA TUTTI SIAMO ORGOLGLIOSI DI PARTECIPAR A QUESTA MANIFESTAZIONE NAZIONALE!
P.S. DIMENTICAVO IL COMANDO GENERALE DEL CORPO SE NE E’ SEMPRE STRAFEGATO.

Graziano Fiorucci si, belli e fieri………..nonostante tutto! unico grande rammarico, non potervi partecipare! orgoglioso di esserne stato parte, ma ora…………….!!!!!!!??????

Carlo Moscatelli NON SCORDIAMOCI DI DIRE GRAZIE AL S.U.L.P. L. CARO GRAZIANO, GLI ELOGI OLTRE AL SIG. COMANDANTE VANNO FATTI A TUTTA LA DIRIGENZA DI UN SOLO SINDACATO.
iL COMANDO DEL CORPO E’ STATO SEMPRE LATITANTE, LO SAPEVI?????
LO SAPEVI DELLE LOTTE CHE SONO STATE FATTE??
SE NON LO SAI DOCUMENTATI.

Graziano Fiorucci si lo sapevo ma…era solo un momento di struggente riflessione

Carlo Moscatelli LO SAPEVI E NON HAI COMMENTATO ahi ahi ahi ahi
HAI PERSO PUNTI IMPORTANTI

Carlo Buttarelli

No comment …

Carlo Moscatelli

GRAZIE S.U.L.P.M. GRAZIE S.U.L.P.M. GRAZIE S.U.L.P.M.
GRAZIE S.U.L.P.M. GRAZIE S.U.L.P.M. GRAZIE S.U.L.P.M.

Copia di art.192 gianluc