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Riforma della Polizia locale italiana: informazioni alla base della Categoria sugli incontri tenuti in questi due giorni in Parlamento e a Palazzo Chigi.

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Roma, 20/21 Marzo 2019

Sono proseguiti, come già annunciato, gli incontri con le parti politiche del Governo propedeutici alla formulazione e alla presentazione della legge di  riforma sulla Polizia locale.

Ieri e oggi il SULPL ha incontrato le Relatrici della Riforma della Categoria,  On.li Bordonali ( Lega) e Macina (M5S); accompagnati dall' on.le Galizia Francesca (M5S) e dal Consigliere di Palazzo Chigi D'Amico Claudio (Lega), nonchè Assessore alla Sicurezza del Comune di Sesto San Giovanni (MI).

Giudichiamo questi incontri estremamente positivi sia sotto l'aspetto formale che sostanziale, in quanto abbiamo avuto la possibilità di spiegare le nostre posizioni dal punto di vista delle funzioni e contrattuali.

In primis, l' uscita dal regime privatistico che a causa dei soliti noti burocrati e tecnocrati ministeriali era stata mal riportata alle Relatrici la nostra richiesta, come sempre! (Cui prodest??)

Siamo all'inizio del percorso, ma ci hanno confortato nell'assicurazione che questo sara piuttosto celere, in quanto  è interesse del Governo giallo verde tutelare la sicurezza dei cittadini riconoscendo il RUOLO della Polizia locale. 

Restiamo, in questo delicato momento, aperti al confronto e al dialogo con tutte le OO.SS. e le Associazioni di Categoria - a patto che questo sia  scevro da personalismi e localismo - per giungere velocemente ad una sintesi del disegno di legge e portarlo all'attuazione TUTTI INSIEME.

Essendo palese che la volontà di questo Esecutivo è quello di concludere l'opera di riforma, intentare azioni sindacali di mobilitazione, ci appare alquanto inopportuno e pensiamo che ciò possa ostacolare, se non addirittura inficiare il positivo dialogo in atto con questo Governo.

Ovviamente saremo sempre pronti all'azione sindacale, con forza - credo e convinzione, se quanto condiviso venisse dimenticato.

UNITI SI VINCE, SEMPRE!!!

Mario Assirelli - Paolo Sarasini

FIRMATO IL PRIMO PROTOCOLLO OPERATIVO TRA IL SINDACATO E LA LEGA DI SALVINI EMILIA E ROMAGNA PER LA POLIZIA LOCALE - SEGUIRANNO ANCHE PER ALTRE FORMAZIONI POLITICHE

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LEGA: “AGENTI DI POLIZIA LOCALE: ARMATI A PRESIDIARE LA SICUREZZA DEI CITTADINI E L'ORDINE PUBBLICO”
E' quanto prevede il protocollo operativo siglato questa mattina fra il Sulpl e il Gruppo Lega Emilia-Romagna: “Gli agenti non dovranno più occuparsi di attività che esulano dai compiti propri della sicurezza e del controllo. Dovranno essere dotati di armi da sparo (previa adeguata formazione), spray urticante, distanziatore estensibile e dissuasore elettrico (Taser). Rinnovo degli obsoleti parchi auto di servizio attraverso l’attivazione delle procedure volte all’acquisizione di veicoli derivanti da sequestri finalizzati alla confisca”
 
“Gli Agenti delle Polizie locali (Municipali e Provinciali) non dovranno più occuparsi di attività che esulano dai compiti propri della sicurezza e del controllo. Dovranno essere dotati di armi da sparo (previa adeguata formazione), spray urticante, distanziatore estensibile e dissuasore elettrico (Taser). Sempre nell'ottica di dotare gli Agenti di strumenti idonei al presidio della sicurezza dei cittadini e di tutela dell'ordine pubblico, gli obsoleti parchi auto di servizio dovranno essere rinnovati attraverso l’attivazione delle procedure volte all’acquisizione di veicoli derivanti da sequestri finalizzati alla confisca”.
E' quanto prevede il “Protocollo Operativo Polizia locale Emilia-Romagna” siglato questa mattina fra Sulpl (sindacato di Polizia locale ndr) e il Gruppo Lega Emilia-Romagna. 
“Il documento – spiegano i consiglieri del Carroccio Alan Fabbri, Matteo Rancan, Fabio Rainieri, Gabriele Delmonte, Daniele Marchetti, Stefano Bargi, Andrea Liverani, Marco Pettazzoni e Massimiliano Pompignoli - si prefigge l’obiettivo di uniformare i servizi che gli amministratori locali andranno a richiedere (in base alle normative vigenti e alla struttura dei corpi di Polizia Locale) ai loro Agenti, condividendo lo status e le prerogative della polizia di prossimità che contraddistingue le Polizie Locali nei territori della Regione Emilia - Romagna e nazionale”.
Il Protocollo prevede che i sindaci, il presidente dell’Unione dei Comuni, il presidente della Provincia e il presidente della Città Metropolitana, nell'ambito delle rispettive funzioni e ai fini della realizzazione delle politiche integrate per la sicurezza urbana attiveranno accordi anche intercomunali con la prefettura e/o le questure per ottenere la divisione dei compiti definiti con le altre Forze dell’Ordine ed avranno a supporto negli incontri l’ausilio delle competenze dei Comandanti della Polizia Locale per il coordinamento delle politiche integrate per la sicurezza nei territori regionali.
“Gli amministratori locali di riferimento e il comandante eviteranno che gli operatori di Polizia Locale si occupino di attività e ruoli (messo comunale, predisposizione atti per le occupazioni temporanee, autista di scuolabus, raccolta iscrizioni per i mercati settimanali, tasse che implicano maneggio di denaro) che esulano dai compiti propri di sicurezza e controllo. Gli incarichi estranei al Corpo di Polizia Locale verranno svolti da personale competente, in modo da sgravare gli Agenti da compiti impropri e implementarne il numero sulla strada. La Polizia Locale svolgerà le funzioni di sicurezza urbana e controllo: svolgimento funzioni Polizia Giudiziaria, controlli stradali, rilevazione incidenti, controlli commerciali, tutela del consumatore, controlli edilizi, controlli tributari, tutela del territorio contro l’abusivismo, controlli ambientali e sul settore di controllo faunistico, controlli ai regolamenti comunali, controlli Daspo, controlli alle residenze di persone non in regola con il permesso di soggiorno in Italia e nei comuni italiani” spiegano i consiglieri leghisti.
“E' un protocollo che intende definire i compiti della Polizia locale, in forza del quale gli amministratori valorizzeranno la Polizia locale per garantire sicurezza ai cittadini ed agli oepratori medesimi, dotandoli in modo uniforme di tutti gli strumenti di difesa ed autotutela” commenta la Segreteria Regionale Sulpl, composta da Federico Coratella, Miriam Palumbo e Luca Falcitano. 
“Tutti i giorni e a tutti i livelli il nostro Sindacato di categoria si adopera per far comprendere e conoscere ai politici il lavoro della Polizia Locale e i rischi a cui sono esposti gli operatori, inquadrati ricordiamolo come impiegati comunali. Nel Gruppo Lega dell'Emilia Romagna abbiamo trovato un interlocutore che ha mostrato attenzione ed interesse. Tant'è che abbiamo elaborato questo protocollo che intende definire i compiti della Polizia locale, in forza del quale gli amministratori valorizzeranno la professionalità degli agenti e, al contempo, garantiranno al meglio la sicurezza ai cittadini ed agli operatori medesimi, dotandoli in modo uniforme di tutti gli strumenti di difesa ed autotutela” conclude il Sindacato.

LAVORATORI, SVEGLIATEVI!!!

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A distanza di quasi un anno, ci spiace dover dire... ve lo avevamo detto! Un fallimento totale questo #CCNL, ormai scaduto da mesi, che nessun effetto positivo ha avuto per i Lavoratori, ne in termini di diritti, men che meno dal punto di vista economico. Pensate alla questione dei festivi infrasettimanali; alla fantomatica sezione dedicata alla #PoliziaLocale e all'indennità per servizio esterno, che per i più non è possibile percepire per assenza di risorse finanziarie; pensate alla machiavellica trovata del Perseo-Sirio, etc etc... Senza trascurare le richieste di pareri su pareri per tentare di dirimere le numerose falle del sistema, che danneggiano solo ed esclusivamente chi lavora. Tutto questo, grazie a sindacati che hanno perso di vista i Lavoratori! Come loro vi hanno voltato le spalle, fatelo anche voi!

Regioni, Dipartimenti e Città Metropolitane