LA CORTE COSTITUZIONALE
Gestione infortuni INAIL - infezione COVID-19 In tema di infezione COVID-19 contratta in occasione di lavoro, e respinta dall'INAIL, qualora il lavoratore fosse intenzionato a procedere con il ricorso amministrativo, è necessario acquisire la comunicazione dell'ente assicuratore (INAIL) di rigetto dell'infortunio e la documentazione sanitaria attestante la diagnosi di infezione (Relazione di Pronto Soccorso, o esito di tamponerei faringeo, o certificato medico curante etc.). È possibile richiederere ricorso entro tre anni. Per chi non avesse denunciato l’infortunio presso il medico di base o presso il medico legale, informiamo che è possibile richiedere la tutela inail entro tre anni dalla data dell’evento , si ricorda tuttavia che le eventuali prestazioni riconosciute decorreranno dalla data della denuncia all’inail
Circolare Vaccino post infezione SARS-CoV-2
A questo proposito, restano attuabili, salvo ovviamente diversa disposizione delle Ordinanze regionali o diverso avviso delle competenti strutture delle Regioni, da verificare da parte degli USR, le disposizioni del Piano Scuola 2020-2021 (“Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione”, approvato con DM 26 giugno 2020, n. 39), nella parte in cui prevedono che vada garantita anche “la frequenza scolastica in presenza… degli alunni e studenti figli di personale sanitario o di altre categorie di lavoratori, le cui prestazioni siano ritenute indispensabili per la garanzia dei bisogni essenziali della popolazione”, secondo quanto indicato dalla nota 1990/2020, “nell’ambito di specifiche, espresse e motivate richieste e … anche in ragione dell’età anagrafica”. In tal senso, già si è espressa esplicitamente Regione Lombardia, attraverso una specifica FAQ
atti e documenti - istruzioni operative/istruzione dal 01-03-2021