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Ecco il testo D.L. nr 30 del 13.03.2021 - Coronavirus, nel decreto legge Draghi anche, come vi avevamo annunciato, congedi parentali, smart working e bonus baby sitter

 SsL

DECRETO LEGGE NR 30/2021 COMPLETO

Nel decreto legge, con le misure di contrasto alla pandemia, entrano nuovamente i "congedi parentali, diritto allo smart working e bonus baby sitter" sia per il pubblico che per il privato.

A comunicarlo è il ministro Elena Bonetti.

I congedi "saranno retroattivi dal 1 gennaio 2021 e retribuiti al 50% sotto i 14 anni -dai 14 ai 16 saranno usufruibili senza retribuzione". Il bonus per autonomi, operatori sanitari e le forze dell'ordine compresa la polizia locale è invece "fino a 100 euro a settimana".

A PROPOSITO DI BODY CAM PER LA POLIZIA LOCALE -REGOLARITA' -E INCAPACITA' DI ALCUNI COLLEGHI DI LEGGERE LE NORME

SULPL TRICOLORE

Via Gramsci, 265 – 41122 Modena

cell. 3357733777 - fax n. 02.57760130;

…..A Proposito di Body Cam

E’ doveroso da parte di questa Organizzazione Sindacale, maggiormente rappresentativa della Categoria fare alcune precisazioni in merito all’utilizzo in servizio della cosiddette Body Cam.

Premesso che:

L’Italia, fra tutti gli stati dell’Unione Europea, è quella più impelagata in una burocrazia eccessiva che inevitabilmente ritarda l’iter dei procedimenti amministrativi;

Chi è preposto ex legis ad applicare la marea di norme deve ponderare ogni decisione da assumere ed a causa di ciò si registrano ripensamenti, dietro front, anche su decisioni operative che producono effetti positivi sull’andamento dell’espletamento dei servizi di Polizia;

A tanto si aggiungono delle esternazioni, sempre provenienti dalla Categoria, (sindacati associazioni ecc.) che determinano incertezza e che spesso finiscono per paralizzare le attività;

Tutto ciò premesso per quanto attiene le Body - Cam, il Garante della privacy con provvedimento del n. 362 del 22 maggio 2018 studia le body cam in relazione alle norme del Codice della privacy, con alcune considerazioni «ponte» rispetto al regolamento europeo sulla privacy (n. 2016/679), operativo dal 25 maggio 2018 ed in buona sostanza ne legittima l'uso.

Il Garante, per questa forma di videosorveglianza, in aderenza al regolamento Ue, gli Enti devono verificare se scrivere una valutazione di impatto privacy (articolo 35), e devono imporre i limiti nella raccolta e nella conservazione dei dati, tanto affinchè si rimanga nei limiti del legittimo interesse nel trattare i dati senza consenso.

I predetti devono adottare idonee misure di sicurezza, quali tecniche di crittografia dei dati, il tracciamento degli accessi alle immagini riprese e per adempimento della privacy europea devono istituire apposito registro su cui scrivere il trattamento della raccolta di immagini mediante body cam.

Ergo, in base al principio di responsabilizzazione, ex articolo 24 del regolamento (Ue) 2016/679, la deliberazione superiore demanda all'Ente e/o azienda la valutazione autonoma, la conformità alla disciplina europea del trattamento che intende effettuare, attraverso la verifica del rispetto di tutti i principi in materia di privacy compresa, una valutazione di impatto privacy che deve essere svolta secondo quanto previsto dall’articolo 35 del citato regolamento, oppure attivare la consultazione preventiva prevista nell'articolo 36 della stessa norma.

In pratica l’utilizzo delle bodycam è legittimo e permesso, purché, venga predisposto regolamento interno nel quale indicare le regole sull'utilizzo, la raccolta, il trattamento, la conservazione e la cancellazione dei dati raccolti con questi dispositivi per il personale, gli utenti e gli addetti, tanto nel rispetto del Codice Privacy e del GDPR.

DAGLI AMICI DEL SINDACATO SMART WORKERS UNION - P.A. LE LINEE PROGRAMMATICHE DEL PNRR

Inizio di un nuovo alfabeto per la Pubblica Amministrazione che prevede: Accesso, Buona amministrazione, Capitale umano e Digitalizzazione.

 

ACCESSO

  • È necessario riformare i percorsi di accesso, abbandonando il modello dei concorsi centralizzati con graduatorie a scorrimento e durate pluriennali;
  • introdurre percorsi ad hoc destinati a selezionare i migliori laureati, i profili con le più alte qualifiche (dottorati, ecc.);
  • prevedere meccanismi di selezione specifici volti a ricercare sul mercato le migliori professionalità tecniche.

BUONA AMMINISTRAZIONE

  • analisi di quello che ha funzionato delle riforme del passato a partire dai servizi digitali come le App Pago PA, Spid ed IO. Da tenere in considerazione i profili social delle amministrazioni che ottengono un buon gradimento da parte dei cittadini.
  • individuazione delle parti che non sono state attuate come la totale trasparenza e la performance partecipate dal cittadino. Va assicurata la semplificazione amministrativa e la completa decertificazione (Once Only). Va verificato il DL 76/2020.

CAPITALE UMANO

  • Incrementare la formazione del personale in particolare qualificando il personale (upskill), riqualificandolo nei casi necessari (reskill) a partire dalle competenze tecnico-specialistiche. Utilizzo della scuola nazionale dell’amministrazione e favorire la mobilità interna che esterna anche con il mondo del lavoro privato;
  • Valorizzazione del personale attraverso la valutazione del personale; la semplificazione dei percorsi di carriera, ripresa di alcuni istituti contenuti nella legge 150/2009 che coinvolgevano i dipendenti nei processi di innovazione e miglioramento dei servizi;
  • Organizzazione del lavoro (smart working) tramite l’utilizzo delle tecnologie, del lavoro da remoto e del digitale. Gestire la modalità di organizzazione remota del lavoro facendo tesoro dei risultati della fase emergenziale.
  • Responsabilità individuando il giusto equilibrio tra potere e le giuste responsabilità evitando la “fuga dalla firma”.

DIGITALIZZAZIONE

  • Una PA ripensata in digitale reingegnerizzando i processi e i procedimenti amministrativi;
  • Collaborazione con il ministero dell’Innovazione e della Transazione Digitale;
  • Una PA nativa digitale attraverso l’uso intelligente e diffuso delle tecnologie;

Alle linee programmatiche presentate non si può dare un giudizio definitivo perché contengono sia aspetti positivi come il mantenimento dello smart working e la digitalizzazione ed altri a nostro avviso negativi come la tentata privatizzazione del lavoro pubblico e la ripresa di quella che fu la legge 150/2009 che di fatto bloccò la pubblica amministrazione.

Preferiamo attendere i singoli provvedimenti per analizzare nel dettaglio la linea intrapresa dal nuovo Ministro della PA.

Leggi il documento completo delle linee programmatiche cliccando qui

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