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ESECUTIVO DRAGHI, CADUTO - OSSERVAZIONI DEL S.U.L.P.L. ALLE ISTITUZIONI, ALLA POLITICA E ALLA CATEGORIA!

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Alle Istituzioni

Al Parlamento

Alla Categoria

L'Esecutivo Draghi è caduto, la parola passa al Popolo italiano, ma è indispensabile, da parte di questa O.S., continuare ad informare la Categoria dell'attivita prestata per questo specifico argomento - riforma della Polizia Locale -, di quanto accaduto e di quanto è successo vergognosamente ed in barba a quanto prevede la Costituzione Italiana.
La Prima Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati elabora ed approva, recependo grande parte delle nostre richieste, all’unanimità (unanimità si!!!! Tutte le forze politiche presenti in Parlamento condividono un percorso culminante in un ipotesi di DdL teso a dare risposte alla Polizia Locale Italiana) un'ipotesi di disegno di legge.
Succede che un ministero, quello dell’Interno, attraverso l’apparato burocratico, ma senza dubbio dopo valutazione e via libera del Ministro, stravolge quanto condiviso e racchiuso in questo progetto, addirittura quasi volendo limitare le attribuzioni e le qualifiche della Polizia Locale inventando delle pseudo qualifiche, forse perché la Polizia Locale da fastidio per la professionalità acquisita ed i risultati che ha raggiunto nel contrasto alla criminalità!!
Dopo questo scippo, il SULPL proclama lo sciopero del 15 gennaio 2022 contro le decisioni del ministro dell’Interno per aver umiliato sia il parlamento che gli addetti ai lavori trasformando un testo di legge condiviso, da tutti gli Attori, e dopo lo sciopero attua un presidio a Bari, sede del presidente ANCI dal 20 al 23 giugno 2022. Con il marcato presidio riusciamo di concerto con il presidente di ANCI ( tanto suggeriva come unica strada percorribile) a recuperare terreno e a riprendere un ragionamento proficuo e celere sulla riforma pensando giustamente ad un DL sulla polizia locale prima dello scioglimento delle camere che sarebbe avvenuto febbraio/ marzo 2023.
Seguendo questo indirizzo, inoltre, anche la commissione avrebbe riaperto il confronto, per altre motivazioni, ma comunque sempre funzionali al raggiungimento degli obiettivi della Categoria.
Eravamo riusciti anche a prendere contatto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri - direttamente con il Premier Draghi - ricevendo risposta assicurativa di un incontro entro luglio c.m. ... tutto questo è MUTATO ANNULLATO per le vicissitudini dell'Esecutivo. È ovvio che seguiremo attentamente l'evolversi della situazione istituzionale senza tentennamenti e/o perplessità MAI DEMORDERE MAI CEDERE MAI DEMORALIZZARSI E CREDERCI SEMPRE in quanto come Sindacato di Categoria (non avendo i pieni poteri...) non possiamo legiferare ma statene certi e lo abbiamo ampiamente dimostrato non mollerrmo di un passo!!!  Saremmo pronti anche con il prossimo governo  all'attacco per difendere i diritti dei Lavoratori della Polizia Locale e a vigilare sulle tutele, le assicurazioni e soprattutto sull'equità di trattamento tra i lavoratori del settore sicurezza locale e nazionale senza MAI dimenticarsi il rientro nel contratto di diritto pubblico ante 1993.
Ma soprattutto ancora una volta NON AVETE VOLUTO MIGLIORARE LA SICUREZZA IN PROSSIMITA   NON AVETE VOLUTO RICONOSCERE UNA CATEGORIA CHE A DIFFERENZA VOSTRA È SERIA E OPERA PER LA SICUREZZA REALE IN PROSSIMITA SERIAMENTE PER TUTELARE LA POPOLAZIONE, DIVERSAMENTE DA VOI CHE AVETE TUTT'ALTRI INTERESSI E DIFENDETE O NON CONTRASTETE IL MINISTERO DELL'INTERNO! PER QUANTO ANCORA IL PARLAMENTO NON SI PRENDERÀ LA RESPONSABILITÀ DI COMBATTERE FINALMENTE I SUL'EGEMONIA IBGIUSTUFICATA E L'IPOCRESIA DEI BUROCRATI DEL MINISTRERO? PER QUANTO ANCORA DOBBIAMO SUBIRE LA RISIBILITA  E IL POTERE OLTRE LA DEMOCRAZIA DI QUESTO DICASTERO IN QUESTO PAESE OVVERO QUANDO LA POLITICA FARÀ VALERE IL SUO PESO E LA SUA FORZA COSTITUZIONALE??!!
                                                                    Il Segretario Generale
                                                                          Mario Assirelli
 
Faenza, 21 Luglio 2022

ULTERIORE NOTA SULPL SICUREZZA LAVORATORI FRAGILI COVID.. di Giuseppe Bonfilio.

 

OGGETTO:NOTA Sicurezza anti Covid-19 e lavoratori fragili: le indicazioni della Funzione pubblica del 30 giugno 2022.-

 
 
          Il Ministro Brunetta ha emanato una nota esplicativa sull’utilizzo delle protezioni individuali tanto fine di rispondere ai quesiti sull’imminente scadenza dei termini concernenti le misure di protezione dal Covid-19 e i lavoratori fragili e sull’utilizzo del lavoro agile.
 
La nota sottolinea che, con riferimento alla circolare n.1/2022, a firma del ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, sono state fornite alle amministrazioni pubbliche indicazioni sull’utilizzo dei dispositivi individuali di protezione delle vie respiratorie. Il carattere delle indicazioni non è prescrittivo e possono costituire supporto per la determinazioni che ciascun dirigente e/o datore di lavoro pubblico d’intesa con il medico competente riterrà opportuno adottare al fine di garantire le esigenze di salute e di sicurezza sui luoghi di lavoro. L’utilizzo delle protezioni dovrà essere graduato tenendo conto del quadro epidemiologico  e della situazione di ogni singola amministrazione ed in base alle eventuali prescrizioni di carattere sanitario adottate, anche a livello locale, dalle autorità.
Per quanto attiene i lavoratori fragili e l’utilizzo del lavoro agile resta valido quanto evidenziato già nella circolare del 5 gennaio 2022, a firma congiunta dei ministri per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, e del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando.
La circolare consente, anche dopo il 30 giugno 2022 di garantire ai lavoratori fragili della Pubblica amministrazione la più ampia fruibilità di questa modalità di svolgimento della prestazione lavorativa. La flessibilità di utilizzo del lavoro agile potrà continuare a essere utilizzata, salvaguardando l’efficienza delle amministrazioni, per soddisfare prioritariamente le esigenze di tutela della salute dei lavoratori esposti al rischio di contagio da Covid-19.
Spetta al dirigente individuare le misure organizzative necessarie, anche derogando,  temporaneamente il criterio della prevalenza dello svolgimento della prestazione lavorativa in presenza.
 

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