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UN' ALTRA OCCASIONE PERSA DEL LEGISLATORE SUL DECRETO SICUREZZA - NELLA FUTURA LEGGE NON E' SCRITTO MA SULLE INDICAZIONI DEI DOSSIERS CAMERA E SENATO SI !!! ECCO LE MANINE DEI FUNZIONARI DEL MINSTERO CHE TORNANO AD OPERARE CONTRO LA POLIZIA LOCALE

DOSSIER SENATO PROVENIENTE DALLA CAMERA SUL DECRETO SICUREZZA

DISEGNO DI LEGGE 1236

 

 SULPL TRICOLORE

UFFICIO DEL SEGRETARIO GENERALE

VIALE GRAMSCI, 265 - 41122 MODENA

T.M. 3357733777 – email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Al Presidente del Consiglio

Ai Ministri della Giustizia - della Difesa - dell'Interno

Ai Presidenti di Camera e Senato

Ai Presidenti della I Commissione Affari Costituzionali di entrambe le Camere

Ai Servizi dip. studi Giustizia e Dip. Istituzioni

 

Modena, 3 ottobre 2024

Questa organizzazione sindacale, maggiormente rappresentativa della Polizia Locale Italiana, con riferimento al Ddl 1236, titolato:” Disposizioni in materia di sicurezza pubblica, di tutela del personale in servizio, nonché di vittime dell’usura e di ordinamento penitenziario” e già approvato dalla Camera dei Deputati, partendo dall’analisi del Ddl superiore riguardante particolari disposizioni: Art. 28. (Disposizioni in materia di licenza, porto e detenzione di armi per gli agenti di pubblica sicurezza) 1. Gli agenti di pubblica sicurezza di cui agli articoli 17 e 18 del testo unico della legge sugli ufficiali ed agenti di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 31 agosto 1907, n. 690, sono autorizzati a portare senza licenza le armi previste dall’articolo 42 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, quando non sono in servizio…omissis;

L’art. 28 del Ddl 1236 prevede il porto e la detenzione di armi con riferimento agli artt.17 e 18 del TU sugli ufficiali ed agenti di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 31 agosto 1907, n.690, in buona sostanza cosa prevedono le norme superiori:

 Art. 17. Sono agenti di pubblica sicurezza in servizio permanente i carabinieri Reali e le guardie di città…..omissis

Art. 18. (Art. 15 legge 21 agosto 1901, n. 409). Sono pure agenti di pubblica sicurezza le guardie di finanza e forestali, le guardie carcerarie, nonché le guardie campestri, daziarie, boschive ed altre dei Comuni, costituite in forza di regolamenti, deliberati ed approvati nelle forme di legge, e riconosciute dal prefetto….omissis.

Dalla lettura delle norme superiori le disposizioni del porto e detenzione delle armi previste dall’art.28 del Ddl 1236 non si rileva nessuna differenza tra gli appartenenti alle varie forze di Polizia la conditio sine qua non è la qualifica di Agente e/o Ufficiale di Pubblica Sicurezza.

Ciò che ci lascia perplessi è quando riportato nel dossier XIX legislatura del 5 settembre 2024, il quale al preambolo riguardante l’art.28 così recita:” A tal fine, il comma 1 precisa che si tratta degli agenti di pubblica sicurezza di cui agli articoli 17 e 18 del Testo unico della legge sugli ufficiali di pubblica sicurezza (Regio decreto n. 690 del 1907). Si tratta del personale delle Forze di polizia (e cioè, attualmente, carabinieri, agenti della polizia di Stato, della Guardia di finanza e del Corpo della Polizia penitenziaria).

In proposito, si ricorda che in base a norme specifiche anche al personale di altri corpi è attribuita la qualifica di agente di pubblica sicurezza, quali ad esempio gli appartenenti alla polizia municipale (legge n. 65 del 1986, art. 5). Dalla formulazione della norma, che compie un rinvio specifico agli articoli richiamati e non si limita quindi a richiamare in termini generali “gli agenti di pubblica sicurezza”, sembra quindi desumersi che l’ambito di applicazione della disposizione in esame riguardi esclusivamente il personale delle citate Forze di polizia e non quello di ulteriori corpi cui sia attribuita la qualifica di agente di pubblica sicurezza.

Anche i servizi studi del dipartimento di giustizia e del dipartimento istituzioni usano il condizionale usando la frase “ sembra quindi desumersi”, ancora una volta quindi la Polizia Locale Italiana pur avendo le stesse qualifiche delle altre forze di Polizia, nel caso di specie la qualifica di P.S., usiamo il condizionale anche noi, sembrerebbe esclusa dalle disposizioni superiori in materia di porto e detenzioni di armi.

La nostra sicurezza è garantita e salvaguardata solo nell’ambito del territorio dell’Ente di appartenenza, perché oltre il confine territoriale siamo al sicuro, sic! E per le Comunità ? Non è forse meglio avere più agenti che credono nella propria professionalità, nel bene comune e operano per l’interesse dell’Italia e del territorio pronti alla difesa e per tutelare l’incolumità dei nostri Cittadini!

Noi crediamo che ormai la Polizia Locale Italiana, abbia conquistato i galloni sul campo e con azioni, operazioni, interventi diuturni garantisce al pari delle altre forze di Polizia la sicurezza, anzi in alcune realtà è solo la Polizia Locale che garantisce l’ordinato convivere civile.

Ancora una volta, l’ennesima, si cerca di discriminare le donne e gli uomini della Polizia Locale Italiana che svolgono ed hanno le qualifiche di Polizia per conto dello Stato e della Repubblica Italiana.

Chiede al Governo di voler eliminare ogni dubbio interpretativo sul Ddl e di voler eliminare l’ennesima discriminazione per gli appartenenti alla Polizia Locale Italiana riconoscendo anche ad essi il diritto di cui all’art.28 della stessa norma.

Seguiremo con la consueta attenzione l’evolversi della situazione e come al solito non lasceremo nulla, di quanto è lecito, intentato, nelle sedi e nelle forme previste dal nostro Ordinamento.

Il Segretario Generale Mario Assirelli

Il Segretario Generale Responsabile Ufficio Legislativo Giuseppe Bonfilio

𝐆𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐬𝐮𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐯𝐞𝐠𝐧𝐨 “𝐈𝐥 𝐅𝐚𝐥𝐬𝐨 𝐃𝐨𝐜𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞” 𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐨𝐬𝐢 𝐢𝐥 𝟐𝟒 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟒 𝐚 𝐑𝐨𝐯𝐢𝐠𝐨

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𝐆𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐬𝐮𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐯𝐞𝐠𝐧𝐨 “𝐈𝐥 𝐅𝐚𝐥𝐬𝐨 𝐃𝐨𝐜𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞” 𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐨𝐬𝐢 𝐢𝐥 𝟐𝟒 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟒 𝐚 𝐑𝐨𝐯𝐢𝐠𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐚 𝐔𝐫𝐛𝐚𝐧 𝐃𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥 𝐂𝐞𝐧𝐭𝐞𝐫
Rovigo, 24 settembre 2024 – Si è svolto con grande successo presso la sala Urban Digital Center di Rovigo il convegno dal titolo "Il Falso Documentale", organizzato dalle segreterie sindacali 𝐒𝐔𝐋𝐏𝐋 (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale), 𝐍𝐒𝐂 (Nuovo Sindacato Carabinieri) e 𝐒𝐈𝐀𝐏 (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia). L'evento, il primo di una serie dedicata agli operatori delle Forze dell'Ordine, ha riscosso notevole apprezzamento, con una partecipazione significativa: più di cento presenti in sala, tra gli operatori di tutte le forze dell’ordine, impegnati quotidianamente nella tutela della sicurezza pubblica.
I segretari delle organizzazioni sindacali coinvolte hanno espresso grande soddisfazione per l’esito dell’iniziativa, sottolineando l'importanza di momenti formativi di alto spessore tecnico che valorizzino la sinergia tra le diverse Forze di Polizia. “Eventi di questo genere – hanno dichiarato i segretari – sono essenziali per fornire agli operatori strumenti aggiornati, necessari per affrontare con competenza le crescenti sfide legate alla sicurezza territoriale”.
𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐆𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞, Segretario Regionale del Veneto del Nuovo Sindacato Carabinieri, ha commentato: “Oggi abbiamo realizzato un evento storico qui a Rovigo, coinvolgendo tre sindacati di tre forze di polizia differenti, ognuna con le sue specificità. Questo convegno rappresenta l’inizio di un percorso che auspichiamo proseguirà con ulteriori appuntamenti formativi di grande rilevanza collettiva, sempre volti alla crescita professionale dei nostri operatori”. All’iniziativa hanno partecipato anche Carabinieri provenienti dalle regioni limitrofe, come l’Emilia-Romagna, a testimonianza del forte interesse per la tematica trattata.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto ai relatori dell’evento, l’𝐈𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐂𝐚𝐩𝐨 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐢𝐞𝐬𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐁𝐨𝐬𝐜𝐨𝐥𝐨 della Polizia Locale di Venezia e all’𝐀𝐬𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐑𝐢𝐜𝐜𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐄𝐯𝐚𝐧𝐠𝐞𝐥𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐨𝐥𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐋𝐨𝐜𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐑𝐨𝐯𝐢𝐠𝐨, per la loro professionalità nel trattare argomenti complessi legati al riconoscimento e alla gestione dei documenti falsi. La loro esposizione, insieme a esercitazioni pratiche, ha reso il corso altamente istruttivo e coinvolgente per gli operatori partecipanti.
Come sottolinea 𝐌𝐢𝐫𝐜𝐨 𝐆𝐞𝐧𝐧𝐚𝐫𝐢, Segretario Provinciale SULPL, “significativo il livello di eccellenza raggiunto dalla Polizia Locale, capace di far scuola in ambito di falsi documentali, come in altre materie, ma a cui lo Stato continua a negare il riconoscimento della pari dignità e i pari diritti con le altre forze dell’ordine”, che sottolinea ancora come “anche attraverso eventi di questo tipo vogliamo far conoscere all’opinione pubblica il vero valore della Polizia Locale e il ruolo che ricopre nel garantire la sicurezza pubblica”.
Il comune di Rovigo ha offerto un prezioso supporto mettendo a disposizione la suggestiva sala dell'Urban Digital Center. Durante il convegno è intervenuto anche il consigliere comunale Cav. Renato Campanile, portando i saluti dell’assessore alla sicurezza del Comune di Rovigo, rafforzando così l’importanza della collaborazione tra enti locali e forze di polizia.
Uno dei temi centrali del convegno è stato l'approfondimento pratico e teorico sul riconoscimento dei documenti falsi. Attraverso esercitazioni mirate, i partecipanti hanno acquisito le competenze di base necessarie per distinguere un documento autentico da uno contraffatto o alterato, arricchendo ulteriormente le loro capacità operative.
**Nota sindacale:**
I sindacati organizzatori, SULPL, NSC e SIAP, ribadiscono la loro missione di supporto agli operatori delle Forze dell'Ordine, sottolineando l’importanza di iniziative formative gratuite come quella odierna. Questi eventi sono strumenti fondamentali per migliorare le competenze professionali e rispondere con efficacia alle crescenti richieste di sicurezza della cittadinanza. Il successo dell’iniziativa dimostra come la collaborazione tra diverse forze di polizia possa portare a risultati concreti, uniti dal comune impegno per il servizio pubblico. Gli organizzatori si augurano che questa sinergia continui a crescere, favorendo ulteriori momenti di confronto e formazione per chi quotidianamente opera per garantire la sicurezza pubblica.

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