S INDACATO U NITARIO L AVORATORI P OLIZIA L OCALE 
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INCONTRO CON IL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA - ABBIAMO COLTO L'OCCASIONE PER PRESENTARE DUE EMENDAMENTI ALLA MODIFICA DEL DECRETO LEGISLATIVO 165/01, UNO SULLA RAPPRESENTATIVITA' E L'ALTRO SUL RIENTRO DELLA POLIZIA LOCALE NEL CONTRATTO DI NATURA PUBBL

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Riunione tenutasi in data odierna presso il Ministero della Funzione Pubblica dopo aver riconosciuto l'impegno del Ministro per lo stanziamento di risorse per il rinnovo dei contratti  ed evidenziato comunque come queste siano insufficienti, si è posto il tema delle modifiche del dlgs 165/01 ed in particolare della partecipazione ai tavoli decentrati a prescindere dalla firma o meno del contratto nazionale. Al termine, come unica confederazione, abbiamo posto il problema della polizia locale sempre più forza di polizia ma relegata nel comparto funzioni locali  e nell'occasione si sono presentati due emendamenti al decreto, uno per la rappresentatività dal 5% al 3%  (art. 43) e il secondo per disporre che la polizia locale italiana entri nell'articolo 3 del medesimo decreto insieme alle altre forze di polizia con un PROPRIO CONTRATTO di POLIZIA LOCALE.
ROMA/Genova, 13.11.2018

Art. 208 del C.d.S.: cosa abbiamo fatto, cosa stiamo facendo e cosa faremo come S.U.L.P.L.

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Iniziative del Sulpl

Con riferimento all’art.56 quater qui di seguito riportate: “Art. 56-quater- Utilizzo dei proventi delle violazioni del codice della strada

I proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie riscossi dagli enti, nella quota da questi determinata ai sensi dell’art. 208, commi 4 lett.c), e 5, del D.Lgs.n.285/1992 sono destinati, in coerenza con le previsioni legislative, alle seguenti finalità in favore del personale: a) contributi datoriali al Fondo di previdenza complementare Perseo-Sirio; è fatta salva la volontà del lavoratore di conservare comunque l’adesione eventualmente già intervenuta a diverse forme pensionistiche individuali; b) finalità assistenziali, nell’ambito delle misure di welfare integrativo, secondo la disciplina dell’art. 72; c) erogazione di incentivi monetari collegati a obiettivi di potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana e stradale.”

Riteniamo che la formulazione del comma a) dell’articolo 56 del dettato contrattuale conservi in essere il diritto dei lavoratori di mantenere l’adesione anche per il futuro, non si comprenderebbe altrimenti letteralmente interpretando “è fatta salva la volontà del lavoratore di conservare comunque l’adesione eventualmente già intervenuta a diverse forme pensionistiche individuali”.

Le iniziative intraprese sono le seguenti:

a) Richiesta di parere ed intervento del Garante per la concorrenza AGCM e Agenzia ANAC per rilievi su concorrenza sleale e anticorruzione, presentata dal SULPL Sardegna.

b) Segnalazione alla Corte dei Conti SULPL Nazionale.

c) Segnalazioni ad ABI e ISVAPP mediante inoltro Pec specifiche SULPL Nazionale.

d) Produzione di atti sul territorio nazionale in sede di Contrattazione di secondo livello SULPL Nazionale;

e) segnalazione all'Ania e alla Consip con Pec del nazionale SULPL.

Stiamo Studiando e di conseguenza intraprenderemo ogni iniziativa ritenuta opportuna:

a) Possibilità di Class Action per lesione dei diritti dei lavoratori nella parte in cui con il nuovo dettato contrattuale scompare il diritto proveniente dall’art.208 di destinazione delle quote per finalità di assistenza. Il fondo Perseo Sirio garantisce solo la previdenza.

b) Individuazione della giurisdizione per materia e ricorso all’Autorità Giudiziaria preposta per violazione della Legge nei confronti dei lavoratori.

La formulazione dell’art. 208 del D.Lgs. n.285 del 1992 nella parte in cui prevede:”…omissis per l'assistenza e previdenza del personale….omissis

Cosenza/Modena, 13.11.18

decreto sicurezza: se alla Camera dei deputati non porranno la fiducia il SULPL tenterà di fare modificare quella norma "sul porto dell'arma" scritta in maniera maldestra

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In questa delicata fase corre l’obbligo, da parte della Segreteria Generale del SULPL, di andare in pressing sulla politica nazionale, senza tregua e restando sempre col fiato sul collo della classe dirigente.

Nella giornata di ieri sono intercorsi pressanti contatti telefonici con i rappresentanti del Movimento 5 Stelle, a noi vicini, che hanno perorato e sostenuto la nostra causa.

In particolare abbiamo avuto modo di evidenziare la necessità di intervenire subito su quella parte del Decreto Sicurezza laddove si parla di armamento alla Polizia Locale. I nostri interlocutori hanno confermato quanto da noi sostenuto e cioè che quanto contenuto nell’art 19/ter del Decreto è già normato nella Legge 65/87 e nel D.M. 145/87.

La nostra richiesta è lineare: abbiamo chiesto di riformulare il contenuto dell’articolo nel modo più semplice ed esplicito possibile. Precisamente:

“La Polizia Locale può portare l’arma su tutto il territorio nazionale”

Crediamo che questo sia un altro piccolo ma importante passo per garantire la sicurezza dei cittadini e, al tempo stesso, per mettere gli Agenti di Polizia Locale nelle condizioni ottimali, sia dal punto di vista formale e normativo che da un punto di vista sostanziale e operativo, per poter svolgere al meglio il loro servizio, come l'accesso allo SDI e i Taser sperimentali PER TUTTE LE FORZE DI POLIZIA..

Il nostro auspicio è che le nostre insistenze e la puntualità con cui abbiamo pressato e continuiamo a pressare i parlamentari possano alla fine produrre norme idonee per un servizio sempre più efficace, più efficiente e sicuro.

LA SEGRETERIA GENERALE

Modena/Margherita di Savoia, 13.11.2018

 

NUOVO INCONTRO CON IL MINISTRO BONGIORNO DEL DICCAP CON USAE PER MODIFICARE L'ARTICOLO 43 DEL DLGS 165/2001 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI

 

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SI SUSSEGUONO GLI INCONTRI CON IL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA PER MODIFICARE L'ENORME INGIUSTIZIA SCRITTA NEL DLGS 165/01 SULLA PERCENTUALE DELLA RAPPRESENTATIVITA', CHE PER I SINDACATI E' DEL 5%, MENTRE PER LA POLITICA DEL 3%.

PERCIO' ABBIAMO E CHIEDIAMO AL MINISTRO DI MODIFICARE IL DECRETO LEGISLATIVO - PRESENTEREMO ANCHE UN EMENDAMENTO CHE A BREVE PUBBLICHEREMO.

Regioni, Dipartimenti e Città Metropolitane