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LE CONTRADDIZIONI DELLE ITALIANE - VEDI INDIRIZZO ARAN E ORA VEDI DELIBERA CORTE DEI CONTI SUL 208 !!!

corte dei conti
Corte dei conti, stop ai premi alla Polizia locale finanziati con le multe
di Gianluca Bertagna
PDF La delibera della Corte dei conti n. 5/2019
I proventi delle sanzioni sulle violazioni del Codice della strada non possono incrementare il fondo dello straordinario dei dipendenti e i progetti rientrano nel tetto del trattamento accessorio previsto dall'articolo 23, comma 2, del Dlgs 75/2017. La sezione Autonomie della Corte dei conti, con la deliberazione n. 5/2019, tiene una linea dura nonostante il tentativo di apertura sulla questione voluto dalla sezione della Lombardia (si veda il Quotidiano degli enti locali e della Pa del 18 dicembre 2018). Le tanto attese conclusioni respingono, quindi, al mittente le aspettative degli amministratori sul potenziamento dei servizi della polizia locale.
Lavoro straordinario 
La prima questione esaminata dai magistrati contabili converge sulla possibilità di finanziare con gli introiti delle multe attività in lavoro straordinario dei dipendenti della polizia locale. L'articolo 38 del contratto 14 settembre 2000 prevede, però, che lo straordinario si riferisca esclusivamente ad attività eccezionali e che non possa essere utilizzato per programmare servizi ordinari. Le finalità dell'articolo 208 del Codice della strada mal si conciliano con gli obiettivi del fondo per il lavoro straordinario, poiché la norma, piuttosto che fronteggiare circostanze imprevedibili ed eccezionali, mira ad attuare il potenziamento quantitativo e qualitativo dei servizi di controllo stradale mediante una più efficace progettazione della performance organizzativa e individuale. Peraltro, non vi è neppure una disposizione speciale che potrebbe portare legittimamente a un incremento del fondo.
Trattamento accessorio 
Il secondo aspetto preso in considerazione dalla sezione Autonomie riguarda l'inclusione o meno delle attività di potenziamento nei limite del trattamento accessorio rispetto al "tetto" dell'anno 2016, come indicato dall'articolo 23 del Dlgs 75/2017. Il contratto del 21 maggio 2018 ha previsto che la fattispecie in esame rientri nella casistica indicata dall'articolo 67, comma 3, lettera i) ovvero quella degli specifici obiettivi del piano della performance (in precedenza il riferimento era invece all'articolo 15, comma 5, del contratto 1° aprile 1999). Queste somme, però, non costituiscono economie di bilancio e il comma 5-bis dell'articolo 208 non consente neppure di individuare nel vincolo di destinazione della norma quella specifica finalizzazione (diretta e immediata) dei proventi in esame all'incentivazione di prestazioni aggiuntive volte a incrementare la produttività di specifici dipendenti. Da ultimo, i magistrati contabili, evidenziano pure il fatto che data la discrezionalità dell'incremento del fondo, si potrebbero porre in essere azioni di elusione e uso strumentale delle risorse. 
Si apre, però, uno spiraglio, in quanto il principio di diritto enunciato dalla Corte dei conti, pur affermando l'inclusione dei proventi nel limite ritiene, invece, esclusa la quota «eccedente le riscossioni dell'esercizio precedente per la parte eventualmente confluita, in aumento nel Fondo delle risorse decentrate e destinata all'incentivazione di specifiche unità di personale di polizia locale effettivamente impegnate, nell'ambito dei suddetti progetti, in mansioni suppletive rispetto agli ordinari carichi di lavoro».
Da ultimo, questione non riferita ai proventi alla violazioni del codice della strada, i magistrati contabili, negano la possibilità di rivedere al rialzo il fondo del lavoro straordinario nonostante il maggior costo delle singole ore a seguito dell'incremento degli stipendi tabellari per i rinnovi contrattuali