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decreto sicurezza: se alla Camera dei deputati non porranno la fiducia il SULPL tenterà di fare modificare quella norma "sul porto dell'arma" scritta in maniera maldestra

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In questa delicata fase corre l’obbligo, da parte della Segreteria Generale del SULPL, di andare in pressing sulla politica nazionale, senza tregua e restando sempre col fiato sul collo della classe dirigente.

Nella giornata di ieri sono intercorsi pressanti contatti telefonici con i rappresentanti del Movimento 5 Stelle, a noi vicini, che hanno perorato e sostenuto la nostra causa.

In particolare abbiamo avuto modo di evidenziare la necessità di intervenire subito su quella parte del Decreto Sicurezza laddove si parla di armamento alla Polizia Locale. I nostri interlocutori hanno confermato quanto da noi sostenuto e cioè che quanto contenuto nell’art 19/ter del Decreto è già normato nella Legge 65/87 e nel D.M. 145/87.

La nostra richiesta è lineare: abbiamo chiesto di riformulare il contenuto dell’articolo nel modo più semplice ed esplicito possibile. Precisamente:

“La Polizia Locale può portare l’arma su tutto il territorio nazionale”

Crediamo che questo sia un altro piccolo ma importante passo per garantire la sicurezza dei cittadini e, al tempo stesso, per mettere gli Agenti di Polizia Locale nelle condizioni ottimali, sia dal punto di vista formale e normativo che da un punto di vista sostanziale e operativo, per poter svolgere al meglio il loro servizio, come l'accesso allo SDI e i Taser sperimentali PER TUTTE LE FORZE DI POLIZIA..

Il nostro auspicio è che le nostre insistenze e la puntualità con cui abbiamo pressato e continuiamo a pressare i parlamentari possano alla fine produrre norme idonee per un servizio sempre più efficace, più efficiente e sicuro.

LA SEGRETERIA GENERALE

Modena/Margherita di Savoia, 13.11.2018